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Riapre il vecchio mattatoio Si punta tutto sulla filiera corta

Giulia Sili
Riapre il vecchio mattatoio Si punta tutto sulla filiera corta

Dopo i lavori di ristrutturazione, il Comune ha trovato un gestore per l’impianto Massimiliano Fiorilli e Piero Priami scommettono sulla lavorazione delle carni

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Riaprirà ufficialmente domani lo storico mattatoio di Massa Marittima, da anni in disuso e oggi tornato a nuova vita. Massimiliano Fiorilli, grossetano, ha deciso di prendere in gestione la struttura e ripartire con una nuova attività puntando proprio sulla filiera corta.

La struttura è completamente ristrutturata: era stata la giunta guidata da Lidia Bai ad eseguire i lavori di adeguamento utilizzando fondi disponibili. Alla riqualificazione aveva contribuito la Regione Toscana con 163mila euro, 100mila euro erano arrivati dal Fondo per la Montagna, mentre il Comune di Massa Marittima aveva partecipato con circa 10mila euro.

L’idea era quella di creare un nuovo commercio per il paese e così, subito dopo i lavori, fu aperto un bando vinto da una società snc. Purtroppo però il progetto è ben presto naufragato e la società non è stata in grado di mantenere la struttura funzionante. Dopo due anni di stallo il Comune ha così deciso di effettuare dei lavori di manutenzione per tenere efficiente la struttura decidendo poi di pubblicare un nuovo bando.

La nuova offerta era arrivata ad aprile scorso: Jonny Di Marco, macellaio di Cecina, aveva scelto di puntare su Massa Marittima per far partire una filiera corta che dagli allevatori della zona arriva fino ai macellai del luogo. Anche in questo caso il progetto è ben presto naufragato. Oggi la struttura ha però trovato una persona che ha deciso di prendersene cura, ovvero Massimiliano Fiorilli. A lavorare nel mattatoio sarà anche il massetano Piero Priami, oggi impiegato in Comune e in passato legato da vicende familiari alla struttura. Il bisnonno, il nonno e il padre di Priami avevano tutti gestito l’antico mattatoio e lo stesso Piero, nato in una stanza del casale, fino alla fine degli anni ’90 aveva lavorato lì. «Si tratta di una struttura storica – ha spiegato l’ingegnera Beatrice Parenti, responsabile del patrimonio – che negli anni ha sempre funzionato molto bene per la città e che solo di recente ha visto delle difficoltà con gestioni ad intermittenza. Il Comune ha fortemente voluto la riapertura della struttura e abbiamo lavorato molto per ottenere questo risultato. Il mattatoio non è enorme ma è un vero e proprio gioiellino». «Punteremo sulla filiera corta – ha spiegato Fiorilli – qui macelleremo solo e soltanto bestiame toscano e le macellazioni avverranno di martedì e di giovedì. Ci stiamo attrezzando per la filiera della selvaggina – ha concluso Fiorilli – e avremo anche un piccolo punto vendita all’ingrosso dove potranno fare acquisti tutti i ristoratori e i macellai della zona». —

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