Sicurezza
«Quando rischiai di essere fucilato e riuscii a salvarmi»
Ameglio nel marzo del 1944 rischiò di essere ucciso dai nazifascisti: spie fasciste permisero alle truppe tedesche di catturare tredici giovani disarmati che si erano dati alla macchia, colpevoli solo di non aver aderito alla Repubblica di Salò. La fucilazione avvenne a Scalvaia. «A me e al mio amico Delio Panti - raccontava Ameglio - fu commissionato dalla formazione partigiana che agiva nel luogo di andare a vedere chi fossero i poveri martiri catturati e trucidati. Arrivati sul posto constatammo che fra loro vi erano anche dei nostri amici di Tocchi. Eravamo tra i più giovani. A volte ci ripenso e mi pare incredibile di essere arrivato a oltre 90 anni…». — G.B.
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