Sicurezza
Cassero, via le scritte E arrivano i bandi per altre due troniere
L’opera di ripulitura è finanziata dalla Cassa di Risparmio e si aggiunge ai fondi per il portone erogati da un’altra banca
Via le scritte dai muri della Fortezza del Cassero. Passa anche da un intervento di ripulitura finanziato in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che ci ha messo 10mila euro, il lavoro di recupero e valorizzazione delle Mura Medicee da parte dell’istituzione Le Mura.
Un altro tassello che si aggiunge, per quanto riguarda il Cassero, ai 9mila euro che Banca Tema ha messo a disposizione per sponsorizzare il restauro del grande portone ligneo, ormai fortemente danneggiato dalle intemperie alle quali è rimasto esposto dopo un precedente restauro. In ballo per quanto riguarda il bastione della Fortezza del Cassero, c’è anche il bando per la manifestazione di interesse per la gestione dell’intera struttura, a esclusione della troniera che si affaccia su Campo Amiata che sarà oggetto di un bando successivo. Chi si aggiudicherà il Cassero dovrà sborsare un canone di circa 82mila euro per cinque anni, ma dovrà anche farsi carico degli interventi di messa in sicurezza e agibilità dell’immobile, a partire dagli interventi più urgenti, ma, probabilmente, meno onerosi, che riguardano l’area spettacoli.
Tra l’altro lì sono da sistemare, comunque, sia il palco, il cui tavolato sta andando in pezzi, e che deve essere sostituito e dotato anche di una copertura protettiva, sia i camerini sottostanti che sono stati riaperti dopo anni di disuso e resi fruibili, ma solo parzialmente perché una parte dei camerini è interessata da un’infiltrazione di acqua. Se per il palco è stata calcolata una spesa di circa 2.500 euro, per i camerini potrebbero servirne qualche decina di migliaia perché occorre capire se si tratti di acqua piovana o di una conduttura che perde e poi intervenire in modo adeguato. Su questo fronte, l’istituzione Le Mura potrebbe inserire l’intervento nella richiesta da presentare a un prossimo bando di finanziamento. Poi c’è il resto della cinta muraria. Resta ancora al palo il progetto da circa 300mila euro che riguarda il bastione della Cavallerizza: cancellate per regolare l’accesso all’arena spettacoli, rifacimento delle gradinate, realizzazione di un palco fisso, sottoservizi per tutta l’impiantistica e servizi igienici da realizzare recuperando gli immobili della piazza bassa sopra Pappagone, sulla sinistra della salita che da piazza del Sale va alla Cavallerizza. La Fondazione Cr Firenze ha risposto, per due volte, picche, alla richiesta di finanziamento del Comune. Qualche risorsa invece è arrivata dal ministero dell’Istruzione che ha finanziato con 170mila euro, un progetto che coinvolge una rete di scuole superiori, con l’Alberghiero capofila, e che fa delle Mura un oggetto di studio e di riferimento per le attività di quegli istituti che beneficiano del contributo. Si parla di formazione dei ragazzi, che si tradurrà però, per esempio per l’Alberghiero di curare l’ospitalità per la convegnistica, mentre l’Agrario potrebbe realizzare piccoli giardini il Geometri potrebbe realizzare una parte dei rilievi di gallerie e troniere, necessari per progettare il loro utilizzo e poterli affidare a privati. L’Istituzione sarebbe in procinto di varare altri bandi, a breve, sia per una delle troniere del bastione della Rimembranza, sia per una del bastione del Cinghialino. —
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