Sicurezza
Prende fuoco il presepe l’intervento del fedele mette in salvo la chiesa
Le fiamme non hanno risparmiato il presepe permanente della parrocchia Nostra Signora di Lourdes, in Zona Nuova a Follonica: l’incendio è divampato sabato sera, poco prima della chiusura della chiesa ed è solo grazie alla tempestività di un fedele, e al successivo arrivo dei vigili del fuoco, se si è salvata la chiesa. Ad andare a fuoco è stato soltanto il presepe, conservato in una cappella laterale della parrocchia. Non una rappresentazione qualsiasi quella conservata nella chiesa di Lourdes ma una riproduzione animata della natività, divenuta famosa per la sua grandezza e annualmente visitata da molti fedeli.
A realizzare quel presepe circa un decennio fa, di fianco alla piccola cappella del Sacro Cuore, era stato don Pietro e l’apprezzamento era stato talmente tanto da convincere il parroco e i suoi fedeli a tenerlo in funzione anche fuori dal periodo natalizio. Il presepe perenne della parrocchia di Lourdes era quindi in piena funzione anche sabato nel tardo pomeriggio e ad innescare le fiamme sembra che sia stato un cortocircuito dovuto al sovraccarico dell’impianto elettrico. «Ero fuori Follonica quando è successo – racconta don Salvatore Gallo, parroco della Nostra Signora di Lourdes e di San Leopoldo – ma la chiesa non era ancora chiusa. Ad accorgersi di quello che stava accadendo è stato un fedele, entrato in chiesa per accendere una candela. Subito è stato dato l’allarme ma se non è successo qualcosa di peggio è solo grazie all’intervento di un ospite che abita nella chiesa e che ha tempestivamente preso l’estintore evitando che le fiamme si espandessero».
L’uomo ha dato l’allarme e in poco tempo sono arrivati i vigili del fuoco che hanno scongiurato il peggio. Il presepe occupa un’intera stanza della parrocchia di Lourdes e sembra che nulla si sia salvato dal rogo. «A realizzarlo anni fa era stato don Pietro – continua don Gallo – ed era un presepe molto apprezzato, venivano in molti a visitarlo durante tutto l’anno». Ancora è presto per dire cosa ne sarà della tradizione portata avanti dalla parrocchia e cosa diventerà quello spazio che presto tornerà vuoto dopo tanti anni: «Non so se ricostruiremo quanto è stato distrutto dalle fiamme o se non ne faremo di nulla – dice don Gallo – è ancora presto, l’evento è appena successo, ne devo ancora discutere con la comunità. Insieme decideremo quale sarà la migliore strada da seguire». —
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