Lutto
Sabbia per la pista, chiesti al Comune 170mila euro
La Jumping Follonica, società nata per organizzare eventi, è fallita nel 2014 e ora vuole indietro quanto speso L’ente si è costituito
Era il 2014 quando per la Jumping Follonica, la società nata per organizzare eventi e manifestazioni che ruotavano attorno alle corse di cavalli, veniva dichiarato il fallimento.
A febbraio dello scorso anno si è aperto il processo per Olis Granucci di Capannori, Giorgio Mele di Quarto, Veronica Bisacchi di Chiusi, Roberta Signorini di Pontendera e S. T. di Napoli. I cinque sono finiti a processo in base alle cariche ricoperte sia nella Jumping Follonica che in altre società ad essa collegate. Oggi si apre un nuovo capitolo della vicenda proprio perché il curatore fallimentare incaricato dalla società si è rivalso nei confronti del Comune di Follonica. La Jumping, tramite il curatore, vuole infatti riavere indietro le somme spese per alcuni materiali impiegati nelle piste dell’Ippodromo, l’impianto sportivo di proprietà del Comune di Follonica. Oggi la società rivendica una somma consistente: circa 170mila euro. La Jumping aveva infatti acquistato la sabbia per le piste da corsa, del materiale elettrico e alcune attrezzature per l’impianto idrico e adesso batte cassa al Comune di Follonica.
L’amministrazione ha però voluto costituirsi in giudizio tutelando le sue ragioni, perché la realizzazione e la gestione dell’impianto sportivo è stata affidata con concessione amministrativa alla società Follonica Corse Cavalli ed è quindi a quest’ultima che, secondo il Comune di Follonica, dovrebbero essere richiesti i 170mila euro. Stando a quanto sostenuto dall’amministrazione comunale la Jumping dovrebbe quindi rivalersi contro la Fcc, e non contro l’ente stesso. Per la particolare questione che vede coinvolto l’ippodromo comunale e i rapporti con le società che a vario titolo operano in esso, il Comune ha ritenuto che la legale interna, l’avvocata Stefania Sili, venga supportata nella difesa da un professionista esterno che sia a conoscenza di tutti gli atti amministrativi e convenzionali relativi all’impianto e alla sua realizzazione e gestione; quindi è stato affidato a Riccardo Villata e ad Andreina Degli Esposti l’incarico di rappresentare l’amministrazione. Questi due legali sono infatti gli stessi che, negli anni, hanno rappresentato il Comune nelle varie questioni inerenti all’impianto sportivo.
In seguito al fallimento del 2014 la procura aveva ricostruito i vari passaggi: dalla Jumping sarebbero stati sottratti beni e soldi per un valore di svariate centinaia di migliaia di euro. E a questo sarebbe seguito il fallimento. Una distrazione che in alcuni casi avrebbe favorito altre società controllate dagli stessi amministratori. Tra le varie contestazioni c’è anche quella di aver distratto la somma di circa 55mila euro provento della manifestazione Toscana Jumping Tour Follonica. —
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