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Grosseto

capalbio: SACRA AVVIA LAVORI PER 300MILA EURO 

Acqua pulita a Dogana grazie alla chiusa sul Chiarone

Acqua pulita a Dogana grazie alla chiusa sul Chiarone

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CAPALBIO. Acqua pulita alla Dogana: questa la fresca novità dell’estate capalbiese, grazie alla realizzazione di una paratoia sul fosso del Chiarone che durante la stagione estiva devierà l’acqua dei canali capalbiesi verso il lago di Burano. L’opera idraulica, realizzata da Terre di Sacra, ha la finalità di prevenire gli sversamenti a mare dell’acqua proveniente dai canali della bonifica e che comportava lo sgradevole inconveniente lamentato più volte dai turisti, della colorazione marrone del mare davanti alla foce del Chiarone.

L’intervento, che ha un costo di 300mila euro interamente sostenuto da Sacra, comporterà anche un rilevante beneficio al lago di Burano che riceverà acqua dolce nella stagione più critica dell’anno.

L’acqua infatti verrà deviata nel lago di Burano e, dopo un percorso di circa 5 chilometri nel canale di bonifica che servirà anche come fitodepurazione naturale, darà un’importante contributo alla salute del delicato ecosistema apportando acqua dolce nel periodo di maggior rischio di risalita del cuneo salino come quello estivo.

Il progetto, redatto dall’ingegner Massimo Ascoli, prevede un sistema di comando a distanza della paratia che si attiva automaticamente in caso di piogge torrenziali per mantenere l’assetto idraulico del comprensorio; la realizzazione è stata appaltata alla impresa Laurenti Marino.

L’opera si inserisce nell’Accordo di programma per il Lago di Burano, stipulato nel 2003 dal Ministero dell’ambiente e il Comune di Capalbio, insieme a Sacra e Wwf come partner privati, che prevedeva l’adduzione di acque dolci dal Fosso Chiarone. L’intervento fino a oggi era stato fatto da Sacra attraverso un pompaggio che ormai, con il mutare delle stagioni estive, non era più sufficiente. Proprio due anni fa l’estate particolarmente siccitosa aveva richiesto anche l’intervento del Consorzio di Bonifica.

Dopo due anni di iter burocratico per avere i necessari pareri, tra cui Soprintendenza e Genio civile, finalmente sono arrivati i permessi e i lavori sono cominciati; il termine è previsto prima dell’inizio della stagione balneare.

La realizzazione della chiusa rientra nel programma di interventi a beneficio del litorale capalbiese programmati da Terre di Sacra, la società proprietaria dal 1922 dei terreni compresi tra la ferrovia e il mare. Lo scorso anno, in regime di project financing, la società ha realizzato i parcheggi pubblici a servizio del lido di Macchiatonda; anche l’intervento di Macchiatonda fu progettato dall’ingegner Ascoli insieme all’architetto Carla Gaglianone e realizzato dall’impresa Laurenti. Negli anni precedenti Sacra aveva altresì realizzato l’interramento delle linee elettriche e il rifacimento dei muri a secco lungo la ferrovia per ripristinare l’originale skyline dell’agro capalbiese che la tecnologia e il tempo avevano alterato; ora la chiusa sul Chiarone che renderà una perla anche il lido del Chiarone riqualificando così lo stabilimento della Dogana. —



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