Gioco
Minoranza all’attacco di Galli sul bilancio «Al paese serve altro»
roccalbegna. La minoranza di Roccalbegna Ricostruire in comune dopo l’approvazione del bilancio spara a zero sul governo rocchigiano.
«Bilancio, che sembra accontentare tutti ma che in realtà non accontenta nessuno – dicono – tenuto in piedi dai volenterosi impiegati del Comune, che ringraziamo, ma è un bilancio che manca di un indirizzo politico».
La minoranza sostiene che i problemi del territorio restano tali e quali a quando furono fatte le ultime promesse elettorali.
«Intanto Roccalbegna si conferma da qualche anno il comune più povero della Toscana», aggiunge la minoranza. Secondo la quale l’attuale maggioranza non è riuscita a risolvere nessun problema, non ha dialogato con le associazioni di categoria per la questione predazioni, non ha valorizzato i prodotti locali, «unica basa di ripartenza dell’economia rurale».
Il Comune, osserva la minoranza, si attesta su una raccolta di rifiuti intorno al 28% contro una media regionale del 53% «e l’amministrazione Galli taccia i cittadini di poca attenzione rispetto questa pratica virtuosa», osserva la minoranza che aggiunge: «I servizi essenziali come le scuole, il trasporto scolastico, l’acquedotto ed i servizi cimiteriali sono stati trasferiti all’unione dei comuni o esternalizzati. Cosa rimane da fare quindi all’attuale maggioranza, se non dare un indirizzo politico all’economia di questo territorio? Veramente siamo convinti che un territorio come il nostro possa avere un punto di svolta nei contributi maggiorati da parte di Enel, nel caso di costruzione di una nuova centrale?».
La minoranza contesta anche la scelta di spendere 30mila euro «in deserti campi di calcetto a Vallerona, quando ancora ai bimbi delle medie ed elementari di Roccalbegna manca una palestra e i giovani emigrano per la mancanza di un asilo nido. Tante altre risorse poi in Parchi della rimembranza, dove fra qualche anno, di questo passo, non resterà nessuno per giocare né tanto meno per ricordare». E chiudono: «Ed è così che Roccalbegna è tornata nel silenzio che meno gli si addice ma che più gli spetta di diritto per non aver saputo, e non saper imitare le pratiche virtuose che altri comuni simili al nostro applicano, garantendosi economie prospere e sostenibili». — F.B.
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