Sicurezza
Condannato a 4 anni per altri tre episodi di violenza sessuale
Il giovane dello stupro del Cassero era di nuovo sotto accusa Dovrà pagare 30mila euro di danni a due donne molestate
Altri tre episodi di violenza sessuale per i quali era stato denunciato Mohamed Ismail Kamel Elsisi, il ragazzo di origini egiziane di 22 anni, che era stato arrestato dai carabinieri lo scorso novembre per aver stuprato una cinquantenne mentre andava al lavoro, sulle scale che portano al parcheggio del vallo degli Arcieri, zona Cassero. Sono episodi avvenuti tra marzo e ottobre dello scorso anno che gli sono costati una condanna a quattro anni di carcere e il pagamento di 30mila euro a due delle tre vittime, che si sono costituite parte civile al processo celebrato con il rito abbreviato, di fronte al giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna. Ed è stato condannato. Il ragazzo, difeso dall’avvocato Ulderico Brogi, è attualmente rinchiuso nel carcere di Sollicciano, a Firenze e dovrà ripresentarsi davanti al giudice per la sentenza del processo che lo vede imputato per il brutale stupro del vallo degli Arcieri.
I tre episodi che sono finiti nel fascicolo della Procura, erano avvenuti tutti in città: il giovane aveva messo le mani addosso a una dipendente delle Poste e si era abbassato i pantaloni davanti alla donna, prima di bloccarla prendendola da dietro per baciarla. In un’altra occasione invece, aveva sorpreso, arrivandole ancora alle spalle, un’altra vittima: dopo averla fermata, le si era strusciato addosso.
A entrambe le vittime, il giudice ha riconosciuto un risarcimento di 20mila euro nel primo caso e di 10mila nel secondo.
Il ragazzo, per il terzo caso che componeva il fascicolo arrivato nell’aula Gup del tribunale di Grosseto, era imputato per molestie: aveva infatti seguito una donna in centro storico, pedinandola. Quando lei si è voltata per chiederle cosa volesse, Elsisi si sarebbe avvicinato indicandole le sue parti intime e dicendole: «Dai, dai».
Il processo è finito con una condanna a quattro anni di reclusione, con la riduzione di un terzo prevista dalla scelta del rito abbreviato. —
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