Sicurezza
«Chiederemo che il reperto torni qua dov’è stato trovato»
I ricercatori ne parleranno oggi alle 17 in un convegno sul promontorio A promuoverlo nella sala consiliare è il Centro studi don Fanciulli
l’evento
Delle ricerche sul ghepardo gigante si parlerà oggi alle 17 a Monte Argentario, grazie al Centro Studi Don Pietro Fanciulli che ha promosso un convegno. L’appuntamento è a Porto Santo Stefano oggi alle 17 nella sala consiliare del Comune. Il titolo è “La fauna a grandi mammiferi pleistocenici del Monte Argentario. Dai primi studi alle nuove frontiere”. Intervengono Raffaele Sardella, Dawid Iurino e Marco Cherin.
Del felide si era occupata a settembre 2018 la rivista trimestrale Argentariana (numero 7) di cui è direttore scientifico Gualtiero Della Monaca; Paolo Mastracca ne è direttore responsabile. Direttore editoriale è Mario Papalini (casa editrice Effigi). Il Centro studi Fanciulli porta avanti con impegno un’attività di studio «che punta a conservare, divulgare e valorizzare - dicono dal Centro - le tante ricerche condotte da Don Pietro Fanciulli. Coerentemente con il suo approccio storiografico, aperto a quella dimensione della storia fatta di uomini, spazi, climi, ambienti, linguaggi ed eventi che hanno concorso alla costruzione di una identità e di una cultura, il Centro Studi è dischiuso a vari campi del sapere, che abbia come obiettivo la conoscenza e valorizzazione del nostro territorio». Da qui anche tutto l’interesse per il reperto pleistocenico, che ha portato a invitare sul promontorio gli studiosi dell’eccezionale ricerca, in un’ottica quanto più possibile divulgativa.
Nel corso della sua vita, oltre ad assolvere il suo ministero sacerdotale, don Pietro si era impegnato in una battaglia per la diffusione del sapere e della cultura rivolti ad ogni età e ad ogni livello sociale. Il Centro Studi dedicato a lui, oltre a gestire il patrimonio bibliotecario-documentale (7.000 tra volumi, riviste e documenti) donato dagli eredi al Comune, punta a continuarne l’impegno. La programmazione culturale per i prossimi tre anni, curata dal comitato Scientifico in accordo con il Direttivo, prevede conferenze, mostre, pubblicazioni, convegni e altre iniziative e progetti culturali riguardanti il territorio della Costa d’Argento. Riguardo al fossile, «proveremo - dice Gualtiero Della Monaca - a chiedere che questo eccezionale reperto torni a Monte Argentario, per essere esposto e ammirato da cittadini e turisti». —El. Gi.
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