Il Tirreno

Grosseto

Vandali scatenati davanti alle Mura: raid su 10 auto, immagini al vaglio

Vandali scatenati davanti alle Mura: raid su 10 auto, immagini al vaglio

Danneggiati gli specchietti davanti allo slargo di via Manetti. Nessun indizio, denunce in corso. Si cercano testimoni 

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GROSSETO. Nessun testimone, eppure la zona è centralissima e transitata. È stato un raid. Dieci macchine sono state vandalizzate in pieno centro, proprio di fronte alle Mura. È successo mercoledì sera in via Manetti nello slargo di fronte allo statua del pugile, proprio davanti ai campi da tennis. Si cercano testimoni. . Qualcuno si è accanito contro una lunga fila di vetture in sosta nei due lati della strada. Ha puntato dritto agli specchietti retrovisori, su entrambi i lati dei veicoli (guidatore e accompagnatore), presumibilmente tra le 21 e le 23 di mercoledì. Per risalire ai responsabili sono in corso gli accertamenti da parte della polizia municipale - che tra l’altro ha sede a poche decine di metri - ma è ancora difficile capire se i vandalismi siano o meno riconducibili a Spaccalunotti, il ben noto vandalo seriale che da anni semina danni e rabbia in tutta la città, spaccando non specchietti, ma finestrini.

Le modalità stavolta sono diverse e farebbero intendere il contrario, ma il noto teppista seriale potrebbe anche aver deciso, per una volta, di variare il consueto modus operandi. Si pensa perlopiù a una banda di vandali, mentre è completamente da escludere che si tratti di un’auto di passaggio che accidentalmente abbia urtato le vetture in sosta spaccando gli specchietti: i danni sono su ambo i lati. Anche il luogo è nuovo, pur se vicino ad altre location care a Spaccalunotti come via Saffi.

Sul caso di via Manetti alcune denunce (non tutte) sono già state sporte. Se qualcuno ha visto qualcosa dai palazzi è invitato a farsi avanti con la Municipale. Per strada non è stato trovato alcun oggetto riconducibile all’atto vandalico. Sono al vaglio le immagini della videosorveglianza. Per ora nessun indizio e nessun testimone. Nessun oggetto è stato trovato in zona e che sia riconducibile all’atto vandalico.

Risale al 23 febbraio l’ultimo caso noto a Grosseto, di cui aveva fatto le spese l’Asl Toscana sud est, nella zona di Villa Pizzetti. Anche in quel caso erano state danneggiate ben 11 auto. Tutti veicoli assegnati ai servizi di promozione della salute, dunque danni e disagi ricaduti anche sulla collettività e sui pazienti in cura nella sanità pubblica. Nessun sasso (anche quella volta) era stato trovato negli abitacoli o nei paraggi, come invece era successo in passato quando i danneggiamenti erano avvenuti in via Saffi. Qualcuno aveva scavalcato la recinzione del parco di Villa Pizzetti e infierito le auto in sosta per poi darsi alla fuga. Sostanziosi i danni alle carrozzerie. L’azienda sanitaria aveva sporto denuncia in Questura. Ma era solo l’ultimo caso, di una serie più lunga.

Nel tempo Spaccalunotti ha agito seguendo una mappa piuttosto consuetudinaria, colpendo traiettorie abituali. Le zone nel mirino da anni e tornate più volte - ciclicamente - tra gli appetiti del vandalo sono l’intramontabile via Saffi (zona storicamente più gettonata da lui), villa Pizzetti, il rondò vicino al Casalone, via Sonnino e piazza Barsanti.

Difficile capire e identificare con esattezza – in assenza di flagranza – a chi debbano essere ascritti gli episodi, se al noto distruttore di vetri che ha un nome e cognome precisi, o a qualche seguace di turno in vena di un divertimento stupido. Chi è stato identificato come lo Spaccalunotti “ufficiale” ha i mesi scorsi smentito di essere lui l’artefice degli ultimi danneggiamenti a vetri anteriori e posteriori, ma le indagini sono in corso, senza escludere nulla.

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