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Ulmi “secca” Amati: «Per noi il candidato è Lazzeroni»

Fiora Bonelli

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arcidosso. L’eco delle manovre roccastradine si fa sentire fin sull’Amiata. Ad Arcidosso la Lega appoggia Corrado Lazzeroni e lascia a bocca asciutta Guendalina Amati, a poche ore dalla rivendicazione di quest’ultima, a mezzo stampa, di essere lei la candidata del Carroccio.

Il segretario provinciale Andrea Ulmi prova a spiegare le scelte diverse che la Lega ha fatto in Amiata, soprattutto la più spinosa: sostenere ad Arcidosso la civica di Lazzeroni invece di quella esplicitamente di centrodestra di Amati.

«In questo momento – sostiene Ulmi – con un partito che ha il gradimento degli elettori sarebbe stato semplice correre con il nostro simbolo, ma noi, soprattutto dove il centrosinistra governa da decenni, abbiamo favorito la nascita di coalizioni ampie, evitando di esporre i loghi dei partiti e favorendo la civicità. In alcuni casi è stato possibile in altri no».

Ulmi cita Castel del Piano e Santa Fiora come esempi di “alleanze ampie”. Infatti sia la lista castelpianese guidata da Michele Bartalini che quella di Santa Fiora guidata da Paolo Vichi, sono senza simboli di partito e aperte alla società civile. Diversamente da Seggiano, qui, dice Ulmi, «abbiamo preso atto che non c’era questa possibilità e abbiamo deciso di correre da soli con il nostro simbolo».

E infine la patata bollente di Arcidosso. Qui Amati ha rivendicato di essere la candidata di centrodestra, mentre Alberto Lazzeretti, esponente leghista di primo piano, si era già schierato, rinunciando al simbolo, con Lazzeroni.

L’ago della bilancia lo ha fatto, anche qui come a Roccastrada, Fratelli d’Italia.

«Ad Arcidosso abbiamo fatto una scelta diversa – chiarisce Ulmi – cioè sostenere la lista Insieme per Arcidosso. Purtroppo con Fratelli d’Italia non ci siamo trovati d’accordo. Noi abbiamo ascoltato il territorio che ci ha indicato la strada dell’alleanza civica proposta da Lazzeroni per scardinare una delle roccaforti del Pd. Un percorso che pareva condiviso, fino alla decisione di Fratelli d’Italia di candidare Guendalina Amati. Noi abbiamo deciso di proseguire sulla nostra strada». Di una cosa Ulmi si dice certo: «Anche laddove il progetto di liste unitarie non è riuscito, la Lega ha individuato e sostenuto candidati competitivi che potranno comunque rompere l’egemonia della sinistra».

Di fronte a questa virata della Lega, la candidata Amati non rilascia dichiarazioni. «No comment, per adesso», dice al Tirreno. —

Fiora Bonelli

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