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Palla di ghisa spaccata sul viale L’elettricista: «Sono stato io»

Giulia Sili
Palla di ghisa spaccata sul viale L’elettricista: «Sono stato io»

Infastidito dalla rabbia espressa su Facebook dai cittadini è uscito allo scoperto Subito dopo l’incidente è andato al comando della polizia municipale

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La foto di quell’arredo urbano distrutto aveva dato molto da parlare sulla pagina Facebook dedicata alla città del Golfo e ieri mattina anche il Tirreno ha pubblicato la fotografia della palla di ghisa spezzata. L’ipotesi era quella di un possibile atto vandalico avvenuto durante la notte; qualcuno che, con grande impegno, si era divertito a rompere una delle sfere che si trovano in fondo a via Dante.

E invece, con uno spiccato senso civico, l’elettricista follonichese Alessandro Biagetti ha alzato la mano e si è dichiarato responsabile dell’episodio, spiegando che si è trattato di un banale incidente: «Sono stato io, è colpa mia se la palla di ghisa sul lungomare di Follonica si è rotta, anzi, per la precisione è stato il mio operaio con il furgoncino della ditta».

L’episodio è avvenuto martedì mattina alle 11,30 quando Biagetti e il suo dipendente si trovavano in viale Italia per un lavoro. Il furgoncino era stato parcheggiato nella leggera discesa di via Dante ed è lì il punto dove è avvenuto il piccolo incidente che però non ha causato danni alla carrozzeria: «Purtroppo al mio operaio è scappata la frizione mentre faceva manovra e ha toccato la palla di ghisa, rompendola – racconta Alessandro – mi è stato detto che era già incrinata e infatti è bastato toccarla perché si rompesse».

L’elettricista, dispiaciuto per quanto accaduto, non è però andato via lasciando la sfera di ghisa in mille pezzi: Biagetti ha radunato tutti i frammenti sparsi a terra e si è subito rivolto sia ai vigili urbani che all’ufficio tecnico del Comune di Follonica. «Sono andato di persona dalla polizia municipale di Follonica per dire che avevo rotto la palla di ghisa, ero dispiaciuto – racconta Alessandro – mi è stato suggerito di rivolgermi all’ufficio dei lavori pubblici e così ho fatto, ho chiamato e ho detto che mi sarei assunto volentieri le responsabilità morale ed economica del danno».

Ieri mattina la palla in ghisa spezzata era stata rimossa ma per l’elettricista resta il dispiacere per l’odio che si è riversato sulle pagine social. L’episodio, passato come un atto vandalico senza evidenti responsabili, era in realtà frutto di un piccolo incidente: «Mi ha sorpreso molto vedere le reazioni dei follonichesi che sulla pagina Facebook dedicata alla città si sono scatenati dando il peggio di se stessi. È triste pensare che ogni volta che succede qualcosa sia per forza un atto vandalico, nel mio caso ho subito riferito alle autorità quanto successo. In molti invece – continua Alessandro – senza motivo, hanno scritto frasi d’odio e offese che mi hanno sorpreso molto. Lo dico con il sorriso – conclude – ma mi farebbe piacere ricevere anche delle scuse da parte di queste persone, sia per me che per il mio operaio». —

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