Il Tirreno

Grosseto

i dati in provincia 

In un anno dimezzati gli arrivi e le strutture

F.F.

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GROSSETO. Il drastico calo degli arrivi di migranti dalle sponde africane si è avvertito anche in provincia di Grosseto. Dal 2018 a questi primi mesi del 2019 i migranti ospiti dei centri d’accoglienza dall’Amiata al mare sono praticamente dimezzati. Arrivati a circa ottocento, ad oggi se ne contano 460 dislocati in diciotto strutture, presenti a loro volta in dodici comuni. I dati sono della Prefettura.

Questa la situazione. Il numero più alto di migranti entrati nei percorsi di accoglienza della Prefettura sono nel comune di Grosseto (155 persone), ospitati in sei strutture. Seguono: Civitella Paganico (47 persone, una struttura), Campagnatico (39 persone, una struttura), Scansano (30 persone, una struttura), Massa Marittima (29 persone, una struttura), Roccastrada (26 persone, una struttura), Arcidosso (26 persone, una struttura), Gavorrano (25 persone, due strutture), Castiglione della Pescaia (22 persone, una struttura), Scarlino (21 persone, una struttura), Magliano in Toscana (20 persone, una struttura) e Castel del Piano (20 persone, una struttura).

Dal punto di vista della gestione, gli effetti delle nuove norme sull’accoglienza previste dal Decreto sicurezza nei territori si sono tradotti in un nuovo capitolato per i bandi con cui le prefetture individuano i soggetti che si occuperanno dell’accoglienza, e di conseguenza in nuove convenzioni stipulate tra i gestori e le prefetture. Tra le principali novità, il taglio della cifra giornaliera per ciascun ospite, da 35 euro a 21-26 euro, e di conseguenza una forte rimodulazione dei servizi all’integrazione: niente più corsi di lingua italiana e supporto nella ricerca di lavoro. — F.F.

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