Il dolore
Nuovo supermercato: scoppia la polemica
Per la Cgil il mercato è saturo e sono a rischio posti di lavoro “buoni”. Confesercenti preoccupata anche per il distributore
La storia si ripete: l’annuncio di un nuovo insediamento commerciale a Grosseto incendia la polemica. Stavolta nel mirino è solo un supermercato, a marchio Conad, da 1.500 mq con annesso distributore lungo via Scansanese, davanti alla strada per il cimitero. In tutto una superficie edificabile di 3.600 mq. Eppure la semplice previsione urbanistica che il Comune si appresta a rendere operativa con una variante fa discutere.
Le parole più dure le spende la Cgil, preoccupata per il record di superfici commerciali alimentari e per i posti di lavoro. «Grosseto non ha alcun bisogno dell’ennesimo supermercato, né di Conad né di alcun altro marchio della Gdo – sottolinea Eleonora Bucci, responsabile della segreteria provinciale Cgil per le politiche del lavoro –. Ce lo dice l’Osservatorio nazionale sul commercio: nel settore alimentare a Grosseto abbiamo 340 mq di superfici per alimentari ogni mille abitanti, a fronte della media nazionale di 228,3 mq e di 195,8 a livello regionale».
Secondo il sindacato la scelta del Comune di contrastare la disoccupazione e l’impoverimento del tessuto produttivo aprendo un nuovo supermercato mette a rischio i posti di lavoro «a tempo indeterminato, a vantaggio del ricorso a tempi determinati, apprendistato e stage ai quali si ricorre sempre in modo massiccio quando ci sono nuove aperture di supermercati di catene nazionali o internazionali che, nel momento in cui gli affari vanno male, non ci pensano un attimo a licenziare il personale».
La Cgil teme anche la concorrenza ad altri supermercati della zona («Eurospin, Maurys e Simply»), alle altre pompe di benzina», e il «semimonopolio» della gdo, «nel quale Conad è leader con vendite per 61,3 milioni di euro».
Di «tessuto commerciale saturo» parla Massimiliano Stacchini, segretario Filcams Cgil, che ricorda i «numerosi problemi di esubero nei negozi storici». A onor di cronaca un supermercato da 1.500 mq impiega circa 50-60 persone.
Critica anche Confesercenti. A differenza di Ascom Confesercenti conferma la propria preoccupazione per il nuovo insediamento commerciale. Secondo la presidente Gloria Faragli il tessuto commerciale è già saturo anche per il tipo di struttura prevista. Quanto al distributore, è «un ambito per il quale da anni chiediamo una razionalizzazione piuttosto che nuovi impianti».
Ma davvero il nuovo supermercato e il nuovo distributore Conad avranno questo impatto? «Il nostro intendimento è quello di continuare a investire in Maremma – spiega Paolo Degli Innocenti, presidente di Clodia srl, la società che possiede i tre supermercati grossetani a marchio Conad –. Posso confermare che da tempo seguiamo con interesse l’area est della città quale bacino di possibile ulteriore sviluppo. Un promotore immobiliare ci ha sottoposto una soluzione sulla via Scansanese che abbiamo giudicato buona e dunque abbiamo – insieme – sottoposto il progetto all’amministrazione comunale. Non si tratta naturalmente di un centro commerciale ma di una media struttura di vendita integrata dai consueti servizi a nostro marchio come ad esempio l’impianto carburanti».
Ma non solo a via Scansanese è guarda Conad. «Con analogo interesse stiamo valutando la possibilità di aprire un esercizio di vicinato nel centro storico di Grosseto. Abbiamo allo studio un paio di soluzioni. Speriamo di concretizzare a breve», conclude. —
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