La manifestazione
Morto a 18 anni, l’amica scrive con la sua chat
Nicola Scotto, gli amici lo chiamavano “Scop”. Nicolino aveva 18 anni, era un appassionato di Internet e di Playstation, sapeva utilizzare il pc e i social. Morì in un tragico incidente stradale vicino a Santa Liberata ma un mese dopo, la sua chat su Badoo, un altro social network frequentato soprattutto da giovani e giovanissimi aveva ripreso a funzionare: con il suo nome e con la sua immagine arrivavano messaggi a chi aveva conosciuto sul web, a ragazzi e ragazze che non sapevano nulla del terribile incidente. Era stata una sua amica a entrare nel sociale utilizzando il suo indirizzo di posta elettronica e la sua password. Quando fu contattata dagli agenti della polizia postale di Grosseto, dopo la denuncia presentata dai genitori del giovane che erano stati avvertiti da un amico del figlio, disse di averlo fatto per mantenerlo in vita. La ragazzina, che allora aveva 17 anni, fu denunciata dagli uomini della polizia postale per i reati di dirottamento di account, intrusione informatica e sostituzione di persona.
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