Sicurezza
Lega orientata su due nomi ma Amati rivendica «La candidata sono io»
L’aspirante sindaca di Arcidosso per il centrodestra bacchetta alcuni esponenti del Carroccio che appoggiano l’avversario Lazzeroni, ex collega di lista
Guendalina Amati, candidata sindaca di Arcidosso con una lista di centrodestra, rivendica di essere proprio lei la candidata dei partiti del gruppo di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega compresa.
La presa di posizione, con un affondo alla lista guidata da Corrado Lazzeroni, arriva dopo la notizia ormai in circolazione da giorni, che una parte della Lega, invece, appoggerebbe, appunto, Lazzeroni a capo di una civica molto composita, dentro la quale sarebbe, fra gli altri, schierato, Alberto Lazzeretti, esponente leghista di primo piano, che dunque porterebbe acqua alla lista Lazzeroni togliendo voti a Amati.
Ma Amati – attuale consigliera di minoranza e che fino ad oggi appartiene allo stesso gruppo consiliare Insieme per Arcidosso, non ci sta e non risparmia critiche alla lista Lazzeroni e alla scelta di alcuni esponenti della Lega di appoggiare quel progetto.
«Da più parti mi viene chiesto perché siamo arrivati a questo punto», attacca Amati che torna all’“antefatto” del 22 febbraio, data in cui Lazzeroni affidò agli organi di stampa una dichiarazione che – dice Amati – tradiva palesemente la sua smania di smarcarsi dal centrodestra per cercare di recuperare voti nel centrosinistra. In quel momento fu chiaro a tutti, per primo alla sottoscritta, che il suo intento fosse unicamente quello di collocare in lista persone dal profilo politico collaudato, il cui inserimento era unicamente guidato dall’intento di fare numeri, nel più classico e bieco cerchiobottismo, e non invece di produrre una proposta politica che fosse chiara, riconoscibile, coerente e soprattutto condivisa».
Un durissimo attacco, insomma, all’amico di una volta. «A questo gioco delle tre carte ho deciso fin da subito di non prendere parte e di respingere con fermezza ogni forma di tatticismo», dice la candidata.
E poi rivolgendosi agli elettori, «in particolar modo della Lega – precisa Amati – non possono venire delusi da un modo di fare politica che non appartiene alla storia della destra, ma a quei soggetti che per puro spirito di sopravvivenza hanno fatto del gioco delle poltrone il loro mantra. Quella destra genuina, identitaria e liberale, che sono fiera di rappresentare. A questo giro c’è chi, pur rappresentando un partito con il forte vento in poppa, ha scelto di “imboscarsi” nella lista del candidato Lazzeroni, rifuggendo codardamente, e in modo quasi comico, ogni possibilità di confronto diretto con l’elettorato, pensando così di guadagnarsi un “posto certo” in consiglio comunale; e chi come me, neofita della materia, ma innamorata da sempre della competizione a viso aperto, ha scelto di dare ascolto al coraggio e di buttarsi, con la voglia di far sapere chi sono, chi rappresento e da chi vengo sostenuta politicamente. È giunto il momento di fare sul serio». —
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