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Grosseto

CASTIGLIONE: EX segretario comunale a processo 

La comandante Bromo «Rimossa senza alcuna spiegazione»

A.F.
La comandante Bromo «Rimossa senza alcuna spiegazione»

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castiglione della pescaia. Per due volte avrebbe ripetuto la stessa espressione: «Non potete andare a fare queste pagliacciate in spiaggia ad agosto». Parole queste attribuite all’ex segretario comunale di Castiglione della Pescaia Domenico Fimmanò dai due comandati della municipale dell’epoca, Gemma Bromo e Fabio Pieri, costituiti entrambi come parte civile nel processo che vede il funzionario imputato per tentata concussione.

Secondo l’accusa, sostenuta in aula dal pubblico ministero Arianna Ciavattini, Fimmanò avrebbe fatto indebite pressioni tra il 2009 e il 2010 in due diverse occasioni: prima per il rinnovo del contratto autovelox con la ditta Centro Servizi di Giunti Valentina e c. esercitando una forma di pressione sulla polizia municipale e poi per i controlli previsti dai vigili, a seguito di un esposto anonimo, nel corso dell’agosto 2010 sugli stabilimenti balneari, che l’ex segretario avrebbe voluto fermare.

Le presunte pressioni sarebbero ricadute proprio su Bromo e Pieri, assistiti entrambi dall’avvocato Patrizia Fabiani, che nel corso dell’ultima udienza hanno dato la loro versione dei fatti.

Bromo è stata comandante della municipale castiglionese fino al febbraio 2010 per poi essere rimossa «senza una motivazione», ha detto la stessa.

Negli ultimi mesi stava lavorando per l’indizione di una nuova gara da 100mila euro per l’installazione degli autovelox, visto che il contratto con la Centro Servizi era in scadenza.

Fimmanò però la avrebbe spinta a rinnovare il contratto. «La legge non lo prevedeva e ho detto che non potevamo farlo», ha raccontato Bromo, per poi sentirsi dire dagli esponenti dell’amministrazione, guidata allora da Monica Faenzi, che la gara non sarebbe stata fatta. «Poco dopo mi hanno rimosso senza spiegazioni», ha detto.

Anche Pieri, che in quel febbraio è rientrato al comando della municipale al posto della Bromo, ha parlato della questione autovelox, raccontando che Fimmanò lo avrebbe spinto a un rinnovo.

Per la difesa dell’ex segretario, rappresentata da Carlo Valle, invece la richiesta era solo per una proroga del contratto.

Pieri poi ha parlato dei controlli sul litorale che miravano ad accertare le superfici occupate dagli stabilimenti. Anche a lui Fimmanò avrebbe parlato di “pagliacciate”, provocando una furiosa polemica tra i due, con Pieri che ha minacciato di denunciare tutto in procura. Il processo riprenderà ad ottobre con altri testimoni, tra cui proprio l’ex sindaco di Castiglione della Pescaia Monica Faenzi. — A.F.

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