Gioco
Paura a Pian d’Alma Crolla il tetto, due famiglie fuori dal podere
La Regione era intervenuta dopo i danni del maltempo Un trave era stato sistemato: infuria la polemica politica
Prima, per qualche secondo, hanno sentito uno scricchiolio, poi il boato che ha lasciato tutti senza fiato.
Lunedì notte intorno all’una in quel podere vicino a Cala Violina non tutti stavano dormendo, alcuni di loro erano ancora davanti alla televisione. Il tetto è crollato in un istante e così le due famiglie, dieci persone in totale, si sono ritrovate nel prato di fronte a casa, incredule per quanto era appena accaduto. «Ha ceduto un trave del tetto – racconta Andrea Caturelli, che da tutta la vita vive in quel podere di proprietà della Regine – e con il peso ha tirato giù il soffitto».
Il crollo è fortunatamente avvenuto in una stanza al momento non abitata. «In questo podere – racconta Caturelli – vivono i miei genitori di 80 e 75 anni, ci sono io con mia moglie e i nostri tre figli e accanto c’è mia cugina, Catia Caturelli, con il marito e un figlio. Il tetto è crollato in una delle stanze di Catia, dove per fortuna non stava dormendo nessuno».
Un evento che lascia sgomenti soprattutto perché, soltanto pochi mesi fa, grazie all’intervento voluto dalla Regione in seguito ai danni causati dal maltempo di ottobre, quel tetto era stato controllato: «Era addirittura stato scoperchiato – dice Caturelli – e visto che c’era un trave già rotto venne fatta la sostituzione. Non è però stata valutata la condizione totale».
Lunedì notte, senza vento e senza pioggia, il tetto è venuto giù.
Subito sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e alle 2 il sindaco Marcello Stella era a Pian D’Alma per dare il suo supporto. Il podere adesso non ha l’agibilità e per gli inquilini è necessario trovare una soluzione alternativa: andranno probabilmente in una delle strutture della zona. «A detta dei tecnici è un evento non prevedibile – spiega il sindaco Stella – siamo dispiaciuti e cercheremo di fare il possibile. Ci siamo subito attivati per trovare una soluzione abitativa alla famiglia». Stella ha poi scritto alla Regione per avere un sostegno. «Sono vicina alle due famiglie di Pian d’Alma colpite dal crollo – dice la candidata del centrodestra Francesca Travison – Sono stata al podere per controllare di persona quanto successo. Adesso l’ente regionale dovrà intervenire anche nella parte già ristrutturata, con uno spreco di denaro non indifferente. Qualcuno dovrà spiegare la causa di quanto accaduto e dovrà farlo soprattutto per rispetto di quelle dieci persone che sono state svegliate da un boato assordante. Perché la Regione continua a non comprendere le esigenze degli imprenditori agricoli di Pian D’Alma? E – conclude Travison – perché il Comune di Scarlino non si è fatto portavoce delle istanze dei suoi cittadini? ». «Proprio sabato scorso ero andato a fare visita ai concessionari di Pian d’Alma per capire le loro problematiche – dice il candidato del Pensatoio Roberto Maestrini – Concordo con quanto detto anche dalla candidata Travison, perché chi è intervenuto su incarico delle Bandite di Scarlino (quindi Comune e Regione) riparando i danni del vento di ottobre 2018, non si è preoccupato di verificare la staticità dell’intero edificio, facendo solo una riparazione parziale e lasciando che la toppa fosse peggio del buco» . —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
