Sicurezza
Madamadorè non chiuderà, una mamma s’è fatta avanti
Agata Renzo, 38 anni e una laurea in psicologia, ha preso il timone del negozio. E ha accolto così l’appello delle titolari uscenti. Realizzando un suo grande sogno
GROSSETO. L’appello di Petra Paoli e Olivia Goffredi non è caduto nel vuoto e da venerdì la libreria per ragazzi e giocattoleria Madamadorè di via dell’Unione ha una nuova titolare che – grazie all’incontro con il mondo di Madamadorè, caratterizzato da una accurata selezione dei titoli e delle case editrici e dalla proposta di giochi didattici di qualità – realizza finalmente il proprio sogno nel cassetto.
Agata Renzo ha 38 anni e vive a Grosseto da quattro anni con il marito che lavora al Cemivet e le loro due figlie. «Ho lasciato la Sicilia per andare a studiare a Roma dove mi sono laureata in psicologia – dice Agata – poi ho seguito mio marito nei suoi spostamenti di lavoro, prima in Veneto poi qui a Grosseto. In passato ho lavorato anche in settori affini al mio titolo di studio come case famiglia e comunità per minori ma ultimamente mi occupavo di recupero crediti per poter lavorare da casa e stare di più con le bambine».
In questi primi anni da grossetana di adozione Agata ha avuto occasione di frequentare Madamadorè da cliente per qualche acquisto di libri e giocattoli per le figlie ma mai si sarebbe aspettata di trovare proprio tra quelle pareti il coronamento di un sogno. Alla fine di febbraio le precedenti titolari hanno infatti reso nota la loro intenzione di dedicarsi completamente a nuovi progetti professionali lasciando il timone della loro amata libreria. Il loro appello lanciato su Facebook e ripreso anche dal Tirreno era accorato: «Cerchiamo un nuovo gestore o saremo costrette a chiudere l’attività alla fine di marzo».
Agata è rimasta colpita da quel messaggio e non ha esitato a proporsi: «Era un venerdì quando sono andata a parlare con Olivia e Petra. Ebbene, il lunedì successivo ero già in banca a iniziare tutte le pratiche. Quando sono entrata per il colloquio ho sentito le farfalle nello stomaco. Da lì ho capito che quello era il posto giusto per me. Penso che sia giusto guardare i numeri ma anche le sensazioni sono importanti. Inoltre mio marito è stato subito dalla mia parte e così è iniziata la mia avventura con Madamadorè dove potrò spendere le mie competenze legate alla laurea in psicologia e mantenere la continuità con l’impostazione del lavoro di Petra e Olivia, per esempio nella scelta delle case editrici e delle marche di giocattoli, mettendoci però anche del mio».
La nuova stagione di Madamadorè si inaugura ufficialmente con una festa sabato alle 16, 30 con uno spettacolo per i bambini, intrattenimento e buffet. Venerdì dalle 15, 30 alle 17, 30 è in programma invece il primo laboratorio ideato dalla nuova titolare. «L’ho chiamato il laboratorio del rispetto – dice Agata – ed è pensato per i bambini dai 6 anni in su: insieme a me ognuno di loro farà un disegno usando colori a tempera e sale. L’effetto finale di questa tecnica serve a dimostrare che la diversità è una ricchezza». I laboratori hanno sempre avuto grande spazio anche nella precedente gestione. «Non solo continuerò a organizzarli – assicura Agata – ma ci saranno anche incontri dedicati alle mamme, per esempio con ostetriche e specialisti. Inoltre ho allestito un piccolo angolo tutto dedicato a loro con tè e caffè, in segno di benvenuto e come opportunità di ascolto dei loro bisogni e vissuti». –
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