Gioco
La Doc Maremma Toscana al Vinitaly porta in dote qualità ma anche quantità
Dal 7 al 10 aprile a Verona saranno in vetrina 80 etichette di vini prodotti da 44 aziende della filiera. Le aspettative
GROSSETO. Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, dopo la partecipazione al Prowein di Düsseldorf, dove ha incontrato l’interesse crescente a partire dal mercato tedesco, sarà di nuovo protagonista a Vinitaly per spiegare la crescita della variegata Doc. . Dal 7 al 10 Aprile a Verona all’interno di uno stand istituzionale (Pad 9 Stand B16) saranno presenti ottanta etichette di vini prodotti da quarantaquattro aziende della filiera che invitano operatori, giornalisti e pubblico internazionale a scoprire il meglio della Doc Maremma Toscana.
L’obiettivo è: «Dare visibilità alla denominazione e accrescere la consapevolezza negli operatori di settore sulle grandi potenzialità di questa Toscana del vino innovativa che ha molto da raccontare» spiega il presidente del Consorzio Francesco Mazzei.
«Questa 53ª edizione di Vinitaly promette molto bene – aggiunge Mazzei – accelerando sul coinvolgimento di addetti ai lavori che arriveranno da tutto il mondo e puntando i riflettori su ciò che di diverso viene proposto al mercato. La Doc Maremma Toscana, anche se nasce su di una terra in cui la vite si coltiva fin dal tempo degli Etruschi, propone vini alternativi che esplicitano l’unicità di una terra incredibilmente variegata». Sarà una vera full immersion: protagonisti vitigni autoctoni tra i quali Sangiovese, Ciliegiolo, Alicante e Vermentino – decisamente in crescita – assieme a quelli internazionali, tra cui spiccano Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Cabernet franc.
Il bancone istituzionale consortile ha ancora i numeri in aumento – dettaglia Mazzei – con 80 etichette, come in continua crescita è la realtà autoctona: si producono quasi 6 milioni di bottiglie che potrebbero anche raddoppiare nel medio periodo, puntando su obiettivi di crescita quantitativa e qualitativa del prodotto, con un occhio di riguardo alle pratiche di viticoltura sostenibile; un altro punto di forza di questo territorio e della denominazione è rappresentato dal concetto di sostenibilità associato ai vini provenienti da queste terre. «Sono pochi, infatti, i territori viticoli, e, più genericamente, rurali – nota Mazzei – che possono vantare un’associazione quasi naturale col concetto di sostenibilità, come la Maremma e i suoi vini è in grado di fare, suscitando nel consumatore sempre più interesse».
Numerose sono le aziende maremmane che producono i propri vini nel rispetto assoluto per il territorio secondo un approccio sostenibile – tendenza sempre più in crescita – tanto che il Consorzio si è fatto promotore di progetti che vogliono valorizzare tali aspetti, facendosi portatore di nuove linee d’azione per esprimere al meglio le caratteristiche naturali della zona, con l’obiettivo di proporre al mercato un territorio e una denominazione che non si caratterizzi soltanto per la qualità dei suoi vini ma che esprima attenzione e rispetto per il luogo di origine.
La zona di produzione dei vini della Doc Maremma Toscana si trova nella parte meridionale della Toscana e copre l’intero territorio della provincia di Grosseto, una delle più vaste d’Italia.
Le dolci colline dell’interno pian piano si elevano a nord ovest verso le Colline Metallifere e a nord est verso il Monte Amiata, un vulcano ormai spento da secoli. Sulle propaggini dei Monti Volsini, a est del fiume Fiora, si trovano le colline e gli altopiani caratterizzati da suoli vulcanici e dai tipici borghi arrampicati sul tufo. La fascia costiera, con le vaste pinete e le aree di straordinaria importanza naturalistica, costituisce il completamento dell’ampio e variegato paesaggio della Maremma.
È proprio in quest’ambiente estremamente articolato che – e di una bellezza straordinaria – grazie al grande lavoro dei produttori locali, impegnati in una sostenuta crescita quantitativa e qualitativa dei vini prodotti, altri importanti gruppi e aziende stanno dando vita a progetti vitivinicoli, riconoscendo nella Maremma un’opportunità su cui investire.
«L’appuntamento di Verona – conclude il presidente del Cosorzio Mazzei – si inserisce nel nostro fitto programma di promozione e comunicazione della denominazione, programma in cui il Consorzio funge da mezzo per agevolare le aziende socie nella loro affermazione sul territorio nazionale e internazionale, con l’obiettivo di accrescere la notorietà di questa Toscana del vino innovativa e dalle grandi potenzialità».
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