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Estate senza Cartoon Village Pausa “sabbatica” per l’evento

Giovanna Mezzana
Estate senza Cartoon Village Pausa “sabbatica” per l’evento

La manifestazione assorbiva tutte le risorse (10mila euro) destinate alle politiche giovanili e per organizzarla si è attinto anche dalla tassa di soggiorno

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manciano. Il Cartoon Village, appuntamento ludico di grande successo, è stato messo in stand-by: l’edizione 2019 non ci sarà. Lo annuncia lo staff della manifestazione dal profilo Facebook dell’evento: «È con immenso dispiacere – si legge in un post del 1° aprile (tant’è che qualcuno ha sperato si trattasse di un “pesce”) – che ci vediamo costretti a comunicare un anno di pausa per il nostro festival. Dopo sei meravigliosi anni di collaborazione, proficua e sentita, con l’Amministrazione comunale di Manciano, gli indirizzi strategici di quest’ultima hanno portato a investire in altre direzioni». Così è.

Ma, interpellata dal Tirreno, l’assessora Valeria Bruni assicura: «Non è uno stop definitivo – spiega – ma un’apertura al futuro con nuove prospettive». E descrive come l’Amministrazione comunale – «in accordo – dice – con la Consulta Giovani» – è giunta a decidere per la sospensione. «Il capitolo economico dedicato alle politiche giovanili, cioè 10mila euro, era tutto impiegato per il Cartoon Village; oltre ai 10mila euro, inoltre, si è dovuto attingere per la manifestazione alle risorse assicurate dalla tassa di soggiorno per 7mila euro». Diciassettemila euro, dunque, per il Cartoon Village, che oltre a corrodere risorse destinate in teoria al comparto turistico-ricettivo, assorbiva anche tutto ciò che era accantonato per mettere in campo azioni pro giovani. «Noi riteniamo che per i nostri ragazzi – motiva Bruni – si debba fare piuttosto qualcosa che assicuri un futuro occupazionale, una chance di permanenza sul territorio. Ecco perché abbiamo pensato di impiegare quelle risorse per la formazione, tant’è che siamo in contatto con il polo universitario di Grosseto».

E il Cartoon Village? «Gli organizzatori lo sanno che quella di quest’anno – aggiunge Bruni – è solo una pausa. In questi anni l’evento è stato organizzato bene, è stato fatto un ottimo lavoro e con soli 10mila euro il risultato non sarebbe stato all’altezza. Noi invece vogliamo eventi di qualità e non escludiamo che già nel periodo invernale se ne possa organizzare uno». –

Giovanna Mezzana

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