Il dolore
Si e Pri appoggiano Giuntini Pd spaccato, Bicicchi si dimette
La scelta di correre insieme al partito dell’edera sembra abbia portato a malumori interni ai democratici tanto che il segretario dell’unione lascia
massa marittima. Le elezioni amministrative di Massa Marittima si giocheranno con un faccia a faccia dove a scontrarsi saranno Fiorenzo Borelli per Massa Comune, al suo secondo tentativo di insediamento, e Marcello Giuntini, primo cittadino uscente con la lista “Massa Guarda Avanti Insieme”. Quest’ultimo vede l’appoggio del Pd, dei Repubblicani e di Sinistra Italiana.
La scelta di correre insieme al partito dell’edera sembra però che abbia portato a dei malumori interni al Partito Democratico tanto che, durante l’ultima assemblea, il segretario dell’unione comunale Paolo Bicicchi ha deciso di rassegnare le dimissioni. L’atto deve essere formalizzato ma la decisione è stata presa.
L’appoggio della componente laica, repubblicana e liberale della città è stato molto sofferto. Due mesi fa il partito Repubblicano aveva manifestato l’intenzione di spostare il proprio bacino di voti, circa 700, quindi un numero importante per la città, sul candidato che avesse sposato le idee contenute in un’ambiziosa agenda di lavoro.
Un’agenda che conteneva tante idee per la Massa del futuro, molte, anche, di difficile realizzazione. Tra queste la tanto dibattuta seggiovia. Un’idea stravagante che risponde però a un’effettiva esigenza della città delle Colline Metallifere divisa da un dislivello notevole.
Dopo due mesi di riflessioni e incontri tra i due candidati a sindaco, i Repubblicani hanno infine deciso di sostenere la candidatura di Giuntini. Lo stesso hanno fatto da Sinistra Italiana.
In lista con il candidato sindaco del centrosinistra c’è Roberto Stefanelli, ex segretario di Spi Cgil.
«Abbiamo parlato di alcuni punti programmatici – dice Stefanelli – ovviamente uno dei più importanti per noi è quello che riguarda il lavoro. È importante dare una direzione all’agricoltura, al turismo e a tutte le forme di lavoro che si possono sviluppare nel Comune. Ci sono poi le politiche ambientali e ci preme molto capire come valorizzare il parco di Poggio».
Stefanelli, preoccupato per il «vento di destra che tempo tira in città» ha poi espresso la volontà di chiede a un eventuale prossimo consiglio comunale la possibilità di pronunciarsi per «evitare manifestazioni di origine fascista».
Un altro argomento che per Sinistra Italiana dovrà entrare nel programma elettorale è la difesa dell’ospedale Sant’Andrea.
«Puntiamo sulla realizzazione della casa della salute, sull’ospedale di Comunità, sui servizi sociali territoriali e sulla possibilità di avere qualche letto di sub intensiva», conclude Stefanelli. —
Giulia Sili
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