Sicurezza
Sente un intruso in giardino ed esce di casa per cacciarlo
A Barbaruta torna l’allarme per i continui furti. Una famiglia ne ha già subiti tre «Stiamo potenziando l’allarme ma non basta: il Comune metta telecamere»
GROSSETO. Quando la proprietaria di casa si è accorta dell’intruso non ci ha pensato due volte. Dopo aver sentito che qualcuno s’era introdotto in cortile (quasi certamente per mettere a segno un furto) e stava parlando tramite una radiolina con qualcun altro, di sicuro un complice, è uscita di casa con un “forchettone” per cacciarlo. Il tipo, nel frattempo, si era accorto della malaparata e si era dileguato.
A Barbaruta è tornato l’allarme criminalità, soprattutto tra gli anziani. La zona è piuttosto isolata e negli anni ha visto parecchi furti e razzie. L’ultimo caso noto risale a febbraio quando un’89enne vedova è stata derubata della fede del marito morto. Quell’anello era il suo bene più prezioso, custodito gelosamente finché i malviventi non l’hanno rubato. Un territorio storicamente nel mirino, quello di Barbaruta, e più volte finito sotto i riflettori. «Noi abbiamo avuto già 3 furti», lamenta una signora che vive in zona col marito e che alcuni giorni fa ha subìto l’ennesima incursione, per fortuna non andata a buon fine. Lei se n’è accorta giusto in tempo per scongiurarla, facendo quel trambusto sufficiente per mandare in fuga i criminali.
Non faceva neppure buio, anzi. «Era il primo pomeriggio – racconta lei - Saranno state le 14,30. Io ero nel mio appartamento, sdraiata a letto a leggere un libro quando ho sentito oltre la parete un uomo che parlava con un altro attraverso una radiolina. Era all’interno della mia proprietà: in cortile. Subito mi sono scossa dal letto, presa dal panico. Questa persona era “vicina” a me, appena fuori dalla porta, e la sentivo benissimo parlare, con accento straniero, attraverso neppure un cellulare ma una radiolina. Ho aperto la finestra, mi sono messa a urlare. Poi sono andata in cucina e mi sono munita di un “forchettone”. Quindi sono uscita, devo dire anche con un certo timore, per mandare via costui: mi sono guardata intorno ma a quel punto non c’era più nessuno; quel tipo si era volatilizzato». Sicuramente dopo le grida il tipo ha visto bene di scappare. Tutto è finito per il verso giusto, stavolta, ma tanto è bastato per riaccendere l’allarme.
«Abbiamo tutti paura - dice la signora - Anche perché parecchi di noi, qua in zona, sono stati battezzati…». Marito e moglie hanno deciso di attrezzarsi ancor di più munendosi di adeguate protezioni e allarmi attorno casa, ma l’auspicio è che il Comune faccia qualcosa. Magari mettendo una telecamera, come ha già fatto in altre zone.
«Ne servirebbe una all’inizio della strada - dice lei - altrimenti qua non si ripara. Adesso siamo veramente in tanti ad aver subìto furti che, come vedete, sono sempre in agguato». — El. Gi.
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