Gioco
Sei Municipi in cerca di amministratori Sedici i contendenti
Nei sei comuni amiatini che andranno al voto si cominciano a delineare compagini e capolista. Gli elenchi dei candidati, invece, per adesso sono ancora work in progress, con l’eccezione della lista di centrodestra di Castel del Piano che domenica ha ufficializzato le candidature.
A Castel del Piano, dunque, due le forze in campo: una civica di centrodestra guidata da Michele Bartalini, un aspirante sindaco “artigiano” quarantenne che si contrappone alla lista di centrosinistra guidata dalla “intellettuale” Giovanna Longo.
Ad Arcidosso le liste sono quattro: la civica di centrosinistra guidata dal sindaco uscente Jacopo Marini, la compagine civica Insieme per Arcidosso guidata da Corrado Lazzeroni, la lista di centrodestra da Guendalina Amati, sostenuta da Fratelli d’Italia e Forza Italia ma non dalla Lega arcidossina che si è schierata con Lazzeroni, tanto che pare certo che Alberto Lazzeretti, esponente leghista, sarà tra i candidati di Insieme per Arcidosso. Infine la quarta lista guidata da Marcello Bianchini che ripropone la inossidabile idea della fusione dei comuni.
A Santa Fiora per ora sono due le liste in campo: la prima è quella di centrosinistra capitanata dal sindaco uscente Federico Balocchi. C’è poi la lista civica di centrodestra guidata da Paolo Vichi, consigliere di minoranza uscente e che ha preso il posto di Riccardo Ciaffarafà, fino all’ultimo in forse come candidato a sindaco e che aveva dato la disponibilità.
A Cinigiano si fronteggiano tre liste: la civica guidata dalla sindaca uscente Romina Sani, che per allargare la platea dei sostenitori ha rinunciato a simboli di partito sulla lista, la compagine di centrodestra di Serena Tucci, consigliera di minoranza uscente della lista A/gente comune sostenuta da Lega e Fratelli d’Italia, e la lista guidata da Giovanni Barbagli, capogruppo uscente di minoranza con A/gente comune, che stavolta si presenta con l’obiettivo della fusione di Monticello con Arcidosso. Si consuma, così, a Cinigiano, la spaccatura di A/gente comune a cui attualmente appartengono, come esponenti consiliari, sia Tucci che Barbagli.
A Seggiano e Castell’Azzara c’è ancora molta incertezza. A Seggiano vi saranno tre liste per lo meno: il centrosinistra non ha sciolto tutti i nodi, anche se da tempo si fa, come capolista, il nome di Daniele Rossi, ex sindaco seggianese su cui però non tutti sembrerebbero essere d’accordo. Il centrodestra punta sul leghista Gilberto Alviani e la lista dei fusionisti ha schierato come candidato Mario Simi, consigliere di minoranza.
Infine Castell’Azzara: due le liste in campo: la civica progressista sarà guidata da un nome nuovo nella scena politica, Massimo Guidotti, e la civica di centrodestra non ha ancora svelato il nome del candidato sindaco, anche se voci insistenti darebbero per buono Maurizio Coppi, capogruppo di minoranza uscente che proverebbe la corsa elettorale per la seconda volta. —
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