Lutto
Muore nel sonno a 41 anni, il corpo trovato dalla suocera
Matteo Schezzini faceva il camionista ed era padre di due figli piccoli. La famiglia l’aspettava per pranzo. Il sindaco: «Perdo un amico carissimo»
GAVORRANO. A trovarlo esanime in quell’appartamento di Bagno di Gavorrano sarebbe stata la suocera: Matteo Schezzini, 42 anni a giugno, era disteso nel letto senza vita. I funerali dell’uomo, cresciuto a Gavorrano e oggi residente con la famiglia a Ribolla, si sono tenuti lunedì pomeriggio a poche ore dal ritrovamento del corpo.
Schezzini si trovava nell’appartamento di Bagno di Gavorrano di proprietà della madre quando è stato ritrovato. Sul posto domenica pomeriggio sono intervenuti la Croce rossa di Scarlino Scalo e il 118 di Follonica ma i soccorsi sono risultati inutili perché l’uomo era morto già da diverse ore.
Matteo, che lavorava come camionista, lascia la moglie Giulia Daccò, sposata soltanto tre anni fa, e due figli piccoli. Sembra che l’uomo fosse andato in quella casa di Bagno di Gavorrano, in via Pio La Torre, per riposare dopo alcuni giorni di lavoro piuttosto stancanti.
Un luogo appartato in cui stare da solo per ricaricarsi in vista di una nuova partenza con il suo camion. Quella di dormire nell’appartamento per riposare con tranquillità sembra che fosse un’abitudine che Matteo portava avanti di tanto in tanto quando la stanchezza si faceva sentire più del solito.
Un edema polmonare lo ha però colto durante il sonno e per lui non c’è stato nulla da fare. Domenica scorsa la famiglia lo aspettava a Ribolla per il pranzo ma Matteo Schezzini in quella casa non è mai arrivato. ll ritardo prolungato e il telefono che squillava a vuoto fin dal sabato sera precedente ha subito destato preoccupazione. Così è iniziata la ricerca dell’uomo che intorno alle 14,30 è stato trovato morto, sembra, dalla suocera.
Il funerale, curato dall’agenzia di onoranze funebri Masini, Bartaletti e Berti di Gavorrano, si è tenuto ieri pomeriggio a Giuncarico: nel cimitero della piccola frazione del comune di Gavorrano è sepolto anche il padre di Giulia Daccò, morto soltanto un anno fa.
La donna, originaria di Ribolla, non ha partecipato al funerale perché distrutta dal dolore e ha voluto che i suoi due cari fossero sepolti vicini.
Matteo era nato a Milano nel 1977 e poi con la famiglia si era trasferito nel comune di Gavorrano dove ha passato molti anni. Con l’arrivo dei figli e il matrimonio con Giulia, Matteo aveva preso residenza a Ribolla, nel comune di Roccastrada. Ed era lì che Matteo tornava ogni volta dai viaggi con il suo camion.
Il sindaco di Gavorrano, Andrea Biondi, ha partecipato ai funerali di Schezzini ieri pomeriggio: «Matteo era un mio carissimo amico e oggi sono andato a portargli l’ultimo saluto – ha detto il primo cittadino – abbiamo la stessa età e siamo cresciuti insieme a Bagno di Gavorrano. Do un abbraccio alla famiglia per la perdita tremenda che ha subito. Con Matteo siamo stati davvero molto amici ed è un dolore grande per me oggi».
Solo due mesi fa un altro gavorranese è stato trovato morto all’interno della sua abitazione del capoluogo: Luciano Vichi, 65 anni. L’uomo era morto in seguito a un attacco cardiaco e a trovarlo disteso a terra era stata un’amica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
