Il Tirreno

Grosseto

FOLLONICA 

Addio al patròn Fontani Ideò celebri macchinari per coltivare barbabietole

G.S.
Addio al patròn Fontani Ideò celebri macchinari per coltivare barbabietole

La sua fabbrica, che ha aperto  i battenti negli anni Cinquanta, ha dato lavoro a centinaia di famiglie della Città del Golfo Ieri si sono celebrati i funerali  

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FOLLONICA. La sua fabbrica, aperta negli anni ’50, ha dato lavoro a centinaia di famiglie follonichesi e in tanti ieri hanno voluto ricordare Alieto Fontani, morto ad 82 anni dopo una lunga malattia.

Fontani, padre di Dario e Silvia, aveva legato tutta la sua carriera alla Fontani srl, la fabbrica dove venivano realizzati particolari macchinari agricoli.

A fondarla negli anni ’50 nella piana del Casone, come ditta individuale, era stato Floro Fontani, padre di Alieto e quest’ultimo aveva poi trasformato l’azienda di famiglia in una srl trasferendola in via Don Bigi.

La fabbrica era nata lì prima ancora dell’arrivo della Montecatini, quando la piana del Casone aveva un aspetto totalmente diverso. A metà degli anni ’60, con la fine dell’Ente Maremma, molti fabbri e meccanici passarono poi alla Fontani facendo crescere molto l’azienda follonichese.

Famose erano le macchine per la coltivazione della barbabietola da zucchero pensate dall’imprenditore: «La sue è stata la prima fabbrica situata nell’odierna piazzetta della Fontane in via Don Bigi – racconta Gianluca Guarini, braccio destro di Alieto fino alla chiusura dell’azienda nei primi anni 2000 – le due colonne di ingresso ne testimoniano la storia, ha dato lavoro a centinaia di famiglie follonichesi per oltre sessant’anni».

Guarini racconta che durante l’estate Fontani apriva la fabbrica ai giovani studenti dell’Ipsia, consentendo ai ragazzi di lavorare e sviluppare le proprie competenze acquisite a scuola.

A fine anni ’90 la fabbrica è poi stata trasferita nuovamente nella zona industriale: «Nella sua ultima fabbrica – racconta Guarini – volle espressamente una mensa interna per i suoi dipendenti e un’infermeria degna dei migliori pronto soccorso. Era il primo ad andare in ufficio e l’ultimo ad uscire, l’esempio per tutti i suoi dipendenti e collaboratori di cui mi onoro averne fatto parte. Questo è stato Alieto per la nostra cittadina».

Fontani era orgoglioso delle macchine per la coltivazione della barbabietola realizzate nella sua azienda tanto che era solito portare alla fiera di Bologna dei modelli usati anche da due o tre anni per dimostrare ai contadini l’efficienza e la durevolezza dei prototipi realizzati a Follonica. «Con Alieto se ne va uno degli ultimi vecchi follonichesi pioniere dell’imprenditoria, un uomo che ha saputo portare con il suo brevetto il nome di Follonica in tutto il mondo. A nome dell’amministrazione faccio le condoglianze alla famiglia». Il funerale di Fontani, curato dall’impresa di onoranze funebri Vanni, Terramoccia e Tosi, si è tenuto ieri pomeriggio: Alieto è stato sepolto di fianco alla moglie deceduta circa dieci anni fa. — G.S.

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