Sicurezza
Tanti per Renzi alla Leopolda: «Salvini si sgonfierà»
Alla Leopolda – a Follonica – Matteo Renzi sembra sentirsi a suo agio. Sarà il nome, che evoca quello dell’altra Leopolda, sarà che il teatro è gremito di gente che, nonostante il breve preavviso – solo pochi giorni prima Renzi aveva chiesto a Marco Simiani di organizzargli, in Maremma, la presentazione del suo libro, “Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani” (Marsilio) – ma sabato sera il senatore Matteo Renzi è apparso in forma smagliante.
Il Movimento 5 Stelle si è già sgonfiato, dice Renzi: «Lo avevo previsto: facciamoli governare sei mesi e il fenomeno del Movimento 5 Stelle si sgonfierà. E così è avvenuto. Ma si sgonfieranno anche Salvini e la Lega – aggiunge – ci vorrà un po’ di più, ma si sgonfieranno».
Dal palco del Teatro della Fonderia, Renzi parla a braccio, scende tra la gente seduta in platea, ci sono i big del partito – il segretario provinciale Gesuè Ariganello, il capogruppo del Pd in Regione, Leonardo Marras, Simiani, naturalmente – e spiega come il fenomeno Salvini si sia imposto, con una grande capacità di riciclarsi e rivoltare la realtà.
«Salvini – ricorda – era quello dei centri sociali di sinistra, ora li vorrebbe chiudere tutti, era quello che durante Italia-Francia tifava contro l’Italia da Radio Padania, adesso è quello di “prima gli italiani”, è stato quello che al ragazzino che aveva chiesto la cittadinanza aveva risposto a bischero “si candidi e cambi la legge”, salvo poi invitarlo a Palco Chigi, insieme all’altro ragazzino, offrirgli il gelato e lamentarsi, davanti ai giornalisti, di come i due erano stati strumentalizzati».
E ancora: «Dobbiamo mandare – ha detto – un messaggio nitido, chiaro, che mentre c’è un governo che in questo Paese sta sostanzialmente bloccando tutto, noi non lasciamo a loro la possibilità di governare l’Italia di domani».
Dunque, si tratta di preparare l’alternanza. E le ragioni del suo giro di presentazioni del libro, che peraltro ha scalato le classifiche, stanno proprio nell’esigenza di tornare a parlare di politica, di buona politica. Lo dice chiaramente ai giornalisti, prima di salire sul palco. «Io credo – spiega – che la cosa fondamentale sia quella di discutere di buona politica e la buona politica passa dall’impegno contro questo governo che sta mettendo in ginocchio l’Italia, che ci ha fatto ritornare nella crisi».
Poi, ci sarà da dare una mano ai candidati che si confronteranno alle prossime amministrative, «ma oggi – dice Renzi – presentiamo il libro e per le amministrative, se c’è bisogno, si torna per dare una mano».
Matteo Renzi dice anche basta alle polemiche interne al centrosinistra. «A forza di fuoco amico contro di me – dice – si è bloccata un’esperienza che stava rimettendo in piedi l’Italia. Ora, per una volta, piantiamola con le discussioni interne e mettiamoci a lavorare sulle cose serie». —
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