Il dolore
Un nuovo museo con le armi storiche 175 pezzi donati da Emo Mecheroni
Il consiglio comunale ha detto sì alla proposta del maresciallo La collezione valutata dagli esperti dello Stibbert sarà ospitata nei locali del castello
ARCIDOSSO. Ad Arcidosso nascerà a breve il nuovo museo delle armi storiche.
Ieri mattina, infatti, nel corso del consiglio comunale, l’assemblea consiliare ha approvato di accettare, all’unanimità, la donazione che il maresciallo Emo Mecheroni ha fatto al Comune arcidossino.
I musei del castello Aldobrandesco, dunque, che già ospitano la mostra dei reperti di David Lazzaretti e una rassegna del paesaggio medievale, si arricchiranno di un’altra collezione, che riguarda le armi antiche, dal medio Evo fino ai primi del ’900. Una preziosissima collezione costituita da 175 pezzi: 164 armi da sparo e da taglio appartenenti a varie epoche e a varie culture, 10 elmi di diversa foggia e provenienza e un bastone animato.
«Una collezione di grande valore – ha sottolineato l’assessore Maurizio Andreini che ha presentato il punto all’ordine del giorno, al posto dell’assessore Adriano Crescenzi, assente per malattia e che ha seguito passo passo l’operazione – e che contiene pezzi rari e di gran pregio che ne fanno di certo la più importante collezione della Toscana. L’obiettivo è la tutela e l’adeguata conservazione di questi beni oltre che la loro fruizione per gli appassionati e i turisti» ha chiuso Andreini.
Voto favorevole anche del gruppo di minoranza. Il capogruppo Pier Paolo Camporesi ha ringraziato Mecheroni per la generosità, auspicando che la rassegna diventi polo di ulteriore attrazione per i turisti. Infine il sindaco Jacopo Marini ha informato la platea che la collezione è stata visionata e valutata dagli esperti del museo Stibbert di Firenze che ne hanno accertato la rarità, il pregio e l’importanza: «Non appena la Soprintendenza ci autorizzerà – ha detto – passeremo alla sistemazione dei pezzi e all’inaugurazione del complesso museale». —
F.B.
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