Il Tirreno

Grosseto

La marionetta di Zed 1, quell’inno alla lettura senza confini temporali

GIULIA SILI
La marionetta di Zed 1, quell’inno alla lettura senza confini temporali

L’artista fiorentino ha completato il murale alla scuola dell’ex Ilva E regala un “Cuore da proteggere” sulla parete della Pinacoteca 

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L’INTERVISTA

GIULIA SILI

Li chiama «muri da salvare», forse perché dopo il suo intervento quelle facciate diventano qualcosa di animato difficile da dimenticare. Il murales di Zed1, nome d’arte di Marco Burresi, classe 1977, realizzato sulla facciata della scuola media dell’ex Ilva a Follonica, è stato portato a termine venerdì pomeriggio.

Il titolo è nato in corso d’opera: «Non viene subito insieme all’idea dell’immagine – spiega Zed1 – ma nasce in fase di realizzazione, mi piacere avere la libertà di cambiare strada durante il percorso». Una marionetta adagiata su un albero, assorta nella lettura; al suo fianco una sveglia rotta da un martello: «L’ho chiamato “Fuori dal tempo”» dice. L’enorme pittura che ricopre l’intera facciata dell’edificio è la prima cosa che da ora in poi si potrà notare non appena superato di pochi passi il cancellone in ghisa, in un dialogo serrato tra antico e contemporaneo. Per terminare l’opera ci sono voluti molti giorni perché il lavoro di Zed1 è di precisione e si porta avanti pezzetto dopo pezzetto, pennello alla mano, sfumatura dopo sfumatura. Come se l’enorme facciata fosse una tela.

L’opera è stata realizzata dall’artista fiorentino grazie al progetto Urban Art City, pensato dall’assessorato alla cultura proprio per l’ex Ilva. Miami, Denver, San Francisco, Fortaleza in Brasile, Béja in Tunisia, Saint-Paul in Réunion ma anche, ovviamente, Firenze: le opere di Zed1 – fatte di burattini, elfi, clown e personaggi immaginari tra l’onirico e il surreale – sono sparse per il mondo. A Follonica quello sul muro della scuola media è un inno alla lettura: la marionetta, assorta nel libro, dimentica il tempo che scorre. L’opera si completa poi con l’edifico che la ospita, ovvero una scuola. E il pensiero va al muro appena terminato e che verrà lasciato alla città: «Non si può sapere quanto durerà una pittura del genere – dice Zed1 – spero il più a lungo possibile. È però anche questo uno degli aspetti tipici della street art che resta una forma d’arte tra le più effimere. L’arte pubblica è però quella che preferisco in assoluto quindi sono sempre felicissimo quando trovo dei Comuni illuminati che mi permettono di salvare un muro».

Ma Zed 1 declina la sua arte in varie forme e spesso si dedica anche alla scultura o alla pittura su tela: alcuni cuori in ceramica da lui realizzati, della serie “Quel cuore da proteggere”, sono conservati all’interno della pinacoteca dove è esporta la mostra legata al progetto Urban Art City. Ma Zed 1 ha anche “salvato” un altro muro a Follonica: proprio quello della Pinacoteca dove, sopra al defibrillatore pubblico, è apparso un cuore coperto da un giubbotto antiproiettile, stilizzazione di quelli realizzati in ceramica ed esposti in mostra. —

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