Gioco
Ex commerciante muore in moto schiacciato sotto le ruote di un autobus
Curva fatale sulla provinciale Amiatina. La vittima è un 76enne. I suoi familiari sono noti negozianti del centro storico
SCANSANO. Fatali sono state una curva in aperta campagna e quella sua passione per la moto con cui amava esplorare le strade maremmane. La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di ieri lungo la provinciale 160 Amiatina tra Scansano e Magliano, nel comune di Scansano.
Il motociclista grossetano Vasco Ciaffarafà - classe 1943, commerciante in pensione, appartenente a una conosciutissima famiglia di negozianti del centro storico di Grosseto – è morto ieri poco prima delle 15 in uno spaventoso incidente stradale nel corso del quale è scivolato all’altezza di una curva finendo - purtroppo - sotto le ruote di un pullman. La dinamica è in corso di accertamento. Sul posto i carabinieri della compagnia di Grosseto, i vigili del fuoco, personale medico del 118 con la Croce rossa, la municipale per moderare il traffico nelle due direzioni.
L’incidente è avvenuto quasi al confine tra i comuni di Magliano e Scansano, in una zona di particolare bellezza e ricca di magnifici scorci e curve, in aperta campagna.
L’uomo, 76 anni compiuti da pochi giorni (il 22 marzo), abitava a Grosseto con la moglie in via Claudio Monteverdi, nella zona del Cottolengo non lontano dall’imbocco cittadino della strada Scansanese.
Ieri, come spesso amava fare, ha preso la sua Yamaha per farsi un giro. La tragedia si è consumata intorno alle 14,40-50 lungo l’arteria, piuttosto stretta, al confine tra Magliano e Scansano. La dinamica è in corso di accertamento. In base a una prima ricostruzione pare che il motociclista sia scivolato in corrispondenza di una curva finendo sotto gli pneumatici dell’autobus e restando ucciso praticamente sul colpo. L’autobus è un mezzo della Tiemme che stava effettuando un servizio extraurbano lungo la linea 9G. Viaggiava in direzione Scansano e in quel momento era vuoto, quando si è trovato alle spalle la moto. Nel pullman c’era solo l’autista, che aveva appena fatto scendere alcuni studenti e che, appena dopo l’impatto, ha accostato ed è sceso per provare a prestare soccorso. Sul posto si sono precipitati il 118 con la Cri, i carabinieri, la municipale ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.
Vasco Ciaffarafà lascia la moglie Nella e la figlia Manuela; ha una nipote. Commerciante in pensione, aveva lavorato in un ingrosso di scarpe cittadino, vicino a casa, e amava andare in moto. Una passione che non l’ha mai abbandonato, tanto da farlo collaborare - negli anni - con una nota concessionaria di moto grossetana. La famiglia Ciaffarafà è molto conosciuta a Grosseto per il negozio di abbigliamento Fashion 2002, piccola e storica boutique di abiti per uomo e donna che sorge in centro storico in piazza Martiri d’Istia, al posto del vecchio laboratorio orafo di Lucio Parigi. Hanno lavorato qui, a lungo, prima la moglie, poi la figlia Manuela Ciaffarafà, e ora a sua volta la figlia di quest’ultima. La notizia della morte, tra i commercianti della piazza, è rapidamente circolata provocando choc tra gli imprenditori del centro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
