Proteste
«Tirrenica, nessuna risposta Toninelli non si è presentato»
Delusione da parte dell’onorevole Ripani che aveva presentato un’interpellanza Il sindaco Bellumori: «Nessuno vuole prendere decisioni in maniera seria»
GROSSETO. Nessuna risposta dal Governo sulla Tirrenica. Lo notano con disappunto, e con interventi distinti, sia Elisabetta Ripani, deputata di Forza Italia, sia Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio.
Dice Ripani: «Non solo non abbiamo avuto risposte alle nostre domande sulla Tirrenica, ma il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha visto bene di non presentarsi e di non mandare neppure un suo sottosegretario, delegando la risposta alla mia interpellanza urgente a un sottosegretario della Pubblica amministrazione, Mattia Fantinati. Questa è la considerazione che il Governo gialloverde ha per la nostra terra, per la Maremma, ma soprattutto per il suo sviluppo. Da cinquant’anni stiamo aspettando che lo Stato renda sicuri e veloci i collegamenti e ancora nulla è stato fatto, e a quanto pare neanche questo esecutivo porterà a casa il risultato che tutti i grossetani aspettano. La risposta alle mie richieste non dice nulla di nuovo, anzi. Si ribadisce infatti che il piano di adeguamento dell’Aurelia, e quindi il project review, è ancora al vaglio del Ministero delle infrastrutture. Una vergogna: ancora si sta valutando l’utilità dell’opera e se ci sono le risorse? Ancora dopo un anno, uno dei collegamenti chiave non ha la minima considerazione da parte del Governo? Eppure io stessa ho proposto in sede di approvazione di bilancio alcuni emendamenti sull’argomento, proprio per reperire le risorse necessarie per far partire i cantieri, emendamenti ovviamente bocciati. Incapacità, inconcludenza ma anche arroganza, perché i suggerimenti, se vanno nella direzione giusta, dovrebbero almeno essere recepiti. È la seconda volta che porto in Aula l’argomento Tirrenica, ed è la seconda volta che dal ministro Toninelli non ricevo risposte. A leggere tra le righe viene il sospetto che, in virtù delle prossime elezioni regionali che in Toscana ci saranno nel 2020, il Governo voglia usare la carta della Tirrenica a poche settimane dal voto, come specchietto per le allodole per accaparrarsi voti nella provincia di Grosseto. Non è più possibile gestire così il Paese: c’è una provincia che ha urgentemente bisogno di una strada che sia sicura e veloce, in ballo ci sono troppi interessi economici che meritano di essere tutelati. Se così non fosse la Maremma resterebbe ancora appesa alla Tirrenica e la nostra economia sicuramente ne risentirebbe pesantemente».
A testa bassa anche il sindaco Luigi Bellumori: «Abbiamo ascoltato con attenzione sia l’esposizione dell’on. Ripani sia la risposta del sottosegretario Fantinati. Riteniamo insoddisfacente, disarmante ed avvilente la risposta del Governo rispetto alla puntualità delle tematiche presentate nell’interpellanze e le criticità del lotto 5A Capalbio. Ancora una volta nessuno vuol prendere capo in maniera seria, responsabile e decisa ad una soluzione mirata alla maggiore sicurezza e la riduzione dell’incidentalità nei 12,5 Km della tratta capalbiese. Il rappresentante di Governo fornisce una risposta umoristica, ancora una volta il plastico esempio di come si susseguano le maggioranze di Governo e non si trova un ministro capace di rescindere la convenzione con la Sat ed impiegato delle risorse per rescindere la convenzione con la Sat per gli investimenti per interventi urgenti di sicurezza. È mortificante che pur confermando l’opzione Aurelia non sia stata fornita dal Governo alcuna soluzione o risposta. Resta l’impegno dei parlamentari del territorio, dell’Amministrazione comunale, delle principali associazioni ambientaliste, del Comitato di MaremmaViva a far sì che almeno i 7 interventi fissati nell’incontro in Prefettura ormai datato, trovino attuazione e fra i primi tra questi il Cavalcavia di CapalbioScalo». —
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