Sicurezza
Terme di Saturnia: «Ridiamo orgoglio ai dipendenti»
La società replica al Pd che paventa posti di lavoro a rischio: «Con noi investimenti per 9 milioni di euro, uso di prodotti locali, partner del territorio»
manciano. Terme di Saturnia non ci sta a essere tirata in ballo in quelle che definisce «beghe politiche locali, strumentali ad altre vicende in cui non intende essere coinvolta». Si dice «sempre pronta a un confronto costruttivo con chiunque, purché sereno, veritiero e rispettoso dei ruoli e delle responsabilità». E non si sottrae a elencare punto per punto tutte le azioni che, in poco tempo, ha messo in campo per il rilancio del resort termale.
La nota arriva all’indomani dell’intervento della segretaria del Pd mancianese Hannah Lesch che, esprimendo preoccupazione per il programma di riorganizzazione del personale di Terme di Saturnia, aveva chiesto al sindaco di non abdicare al suo ruolo di vigilanza sul rispetto degli accordi presi nel 2012 tra pubblico e privato (l’azienda è privata ma gestisce un bene pubblico).
Terme di Saturnia bolla come «allarmistiche» le notizie diffuse da Lesch e dopo 11 anni di perdite secche di bilancio certificato spiega i punti cardine del progetto di rilancio di Terme di Saturnia per arrivare al pareggio nel 2020.
Al primo punto «investimenti per 9 milioni per una società che negli ultimi 10 anni non aveva investito quasi nulla a causa della gravissima crisi di mercato; evidenziando che tutti gli interventi – contrariamente al passato – sono affidati a ditte locali con diffusione di ricchezza sul territorio». Quanto all’occupazione, Terme di Saturnia punta a un «incremento di occupazione diretta ed indiretta, con razionalizzazione dei servizi “non strategici” per migliorare l’offerta turistica, come avviene in tutto il mondo, attraverso l’individuazione di qualificati partner locali per attività tecnico-operative, ma garantendo a tutti occupazione e stipendi; il tutto nel pieno rispetto delle regole e dei contratti, come è sempre stato».
Avviata anche una poderosa attività di formazione con la creazione di un polo formativo in loco per formare i giovani, «allorquando per decenni i processi formativi nel Mancianese sono stati assenti; obiettivo è dare un futuro dignitoso e qualificato ai giovani mancianesi». E ancora: valorizzazione e utilizzo dei prodotti locali dopo decenni di mancata presenza di tali prodotti nelle Terme di Saturnia; flusso di cassa continuo verso la comunità locale in stipendi, forniture, servizi per oltre 1 milione di euro al mese, oltre cospicue somme pagate per la tassa di soggiorno e l’onere di concessione; eliminazione del degrado nelle aree di competenza di Terme di Saturnia che comporta un forte impoverimento e inquinamento del territorio e una perdita dei valori ambientali; eliminazioni delle stratificazioni affaristiche che hanno attanagliato il Complesso in una morsa perniciosa». Il tutto per ridare dignità, orgoglio, senso di appartenenza ai lavoratori e ai partner locali».
La tutela del lavoro, diretto e indiretto, «è l’obiettivo prioritario di Terme di Saturnia». —
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