Il Tirreno

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manciano 

Dodici ore di consiglio «Ma tariffe invariate»

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manciano. Forse si è battuto un record. Di certo va dato merito a consiglieri e assessori di essere rimasti al pezzo fino all’ultimo argomento da trattare. Fatto sta che giovedì a Manciano si è tenuto un consiglio comunale durato la bellezza di dodici ore, dalle 9,30 alle 21,30 circa.

Una seduta fiume durante la quale è stato approvato il bilancio di previsione per il 2019 e si sono trattati i temi caldi del momento nel comune: l’acquisto del terreno per realizzare un parcheggio alle Cascatelle del Gorello (la stima è di 100mila euro e l’amministrazione intende andare avanti con un project financing), l’ingresso regolamentato all’area (vedi articolo a destra) e le polemiche sull’acquisto della cucina per il centro di aggregazione La Pesa (il sindaco si è rivolto ai carabinieri per minacce e insulti apparsi sui social).

Il bilancio di previsione ha fissato le tariffe Imu, Tasi e Tari ed elencato le opere pubbliche previste.

Dopo essere stato cacciato dalla giunta lo scorso dicembre, l’ex assessore al bilancio Fiorenzo Dionisi, oggi consigliere indipendente, si è astenuto perché, spiega, «pur condividendo per molta parte quanto previsto nel piano delle opere, in particolare l’assegnazione da parte del ministero del Bando Kioto, per l’efficientamento energetico delle scuole di Manciano e Marsiliana, del palazzetto dello sport Manciano e della palestra di Marsiliana, non siamo intervenuti sulle tariffe. Avremmo dovuto ridurre e rimodulare in più fasce di reddito l’addizionale Irpef ed esentare dal pagamento Imu chi apre una nuova attività nei centri storici con risorse finanziare prese dal recupero di Tari e Imu».

Per Dionisi erano possibili anche ritocchi al ribasso sulla Tari.

«Si è persa un’occasione storica per abbassare le tasse ai cittadini in un contesto economico ancora critico». —



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