Il Tirreno

Grosseto

monte argentario 

Blitz e maxiabusi edilizi, tre persone denunciate

Elisabetta Giorgi

Terrazzamenti e dépendance senza titolo: i carabinieri forestali fanno scattare i sigilli. La zona è particolarmente protetta

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Sul promontorio è stato scoperto un maxiabuso edilizio. Sotto sequestro terreni, terrazzamenti “abusivi”, una dépendance. I carabinieri forestali di Orbetello hanno fatto scattare il blitz venerdì 22 marzo in una zona particolarmente spettacolare, panoramica e tutelata nella parte alta di Monte Argentario, sopra Porto Santo Stefano in una traversa di via del Sole. Anche quando le pattuglie sono entrate nella proprietà, i lavori edili erano in corso senza titolo autorizzativo.

L’area, che non è solo tutelata dal punto di vista paesaggistico ma è stata anche dichiarata nel 1958 di notevole interesse pubblico con decreto ministeriale - considerato il notevole pregio naturalistico - è ulteriormente vincolata dalla normativa europea in quanto riconosciuta Sic e Zps dalle direttive Habitat e Uccelli. Le indagini dei carabinieri forestali hanno fatto scattare i sigilli per un immobile e un’area di circa 1.000 metri quadrati, risultati proprietà di una società straniera avente sede legale nella Repubblica Ceca. Sono state denunciate in Procura 3 persone: un cittadino di Porto Santo Stefano e due cittadini cechi. Il sequestro è stato convalidato dal gip due giorni fa. Intanto le indagini proseguono. Stando alle risultanze investigative la proprietà avrebbe realizzato una serie di abusi in una zona vincolata e molto estesa: la demolizione di un vecchio garage senza titolo, la costruzione di una pedana in cemento per accedere a una dépendance adibita ad abitazione. Dépendance che – dopo essere stata sanata in passato – a sua volta sarebbe stata ampliata senza titolo. Tra gli interventi messi in atto dalla proprietà, ai carabinieri forestali risulta anche e soprattutto un grosso movimento di terra: uno sbancamento per circa 1.000 metri quadrati, in un’area come detto particolarmente vincolata.

In pratica la proprietà avrebbe abbassato la quota del terreno creando una serie di terrazzamenti. E poi divelto la pavimentazione a bordo piscina, smantellato la piscina senza titolo e creato un locale seminterrato accanto alla piscina (presumibilmente per contenere una cisterna, e anche in questo caso senza titolo edilizio). I carabinieri forestali hanno sequestrato un’area grandissima. La villa, di per sé, non è oggetto di abuso ma tutto il terreno intorno alla villa risulta “precluso”: la proprietà ha demolito e ricostruito anche la scala, ampliandola senza chiedere alcun permesso. Insomma: una serie di abusi, oggetto di controlli e che hanno posto sotto indagine tre persone. Risultano indagati i due esecutori dei lavori, che hanno due ditte indipendenti, oltre al legale rappresentante della società che ha sede nella Repubblica ceca.

Mentre il blitz è scattato venerdì scorso, i responsabili delle ditte erano al lavoro, entro la proprietà. Il giorno dopo il tutto è stato depositato in Procura a Grosseto. Due mattine fa è arrivata la convalida del sequestro da parte del gip del tribunale di Grosseto. Le indagini proseguono. —

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