Attenzione
Antenna alla Finoria Partita la diffida al sindaco Biondi
Il Comitato si è rivolto alla Prefettura: «Possibili gravi danni» La replica: «Gli esperti dicono che non ci sono rischi»
GAVORRANO. Continuano le proteste contro l’antenna in via di realizzazione al parco della Finoria e, dopo le opposizioni simboliche, il Comitato contro la costruzione del traliccio di Gavorrano adesso è passato alle azioni legali presentando in Prefettura un atto di diffida contro il sindaco Andrea Biondi.
Il primo cittadino è stato diffidato come rappresentante dell’autorità sanitaria locale affinché «fronteggi la minaccia di danni gravi ed irreversibile per i cittadini». La richiesta è quella di vigilare su tutte le attività che possano originare emissioni inquinanti. Non solo: il comitato diffida il primo cittadino a sospendere i lavori in corso d’opera nel parco e «ad astenersi per il futuro dall’autorizzare progetti relativi a nuove attività che possano condurre ad un aggravamento delle lamentate condizioni di insalubrità ambientale».
I rappresentanti del comitato, Gina Redi e Asco Da Giau spiegano che «la popolazione è fortemente preoccupata perché la realizzazione di questo impianto è un’offesa e una violenza all’area, da decenni una risorsa per il turismo». E continuano: «Emerge dalla popolazione un vero e proprio turbamento per il possibile impatto delle onde elettromagnetiche per tutti gli effetti sulla salute».
«Dal punto di vista della salute pubblica non possiamo che affidarci al lavoro dell’Arpat – replica il primo cittadino – che secondo normativa vigente deve verificare l’inquinamento elettromagnetico conseguente all’installazione di ogni singola antenna. E, a quanto mi suggeriscono gli esperti, l’altezza del traliccio, per quanto sia discutibile dal punto di vista dell’impatto paesaggistico, è garanzia di sostenibilità per gli insediamenti umani posti nelle vicinanze».
Come ribadito più volte, il primo cittadino è profondamente contrario all’installazione dell’antenna prevista dalla precedente amministrazione ma il percorso attuato non permette alcuna retromarcia se non quelle contra legem. La promessa è però quella di modificare il regolamento comunale per l’installazione degli impianti di radiocomunicazione. —
G.S.
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