Il Tirreno

Grosseto

La ciclopista Tirrenica “guada” un fiume Inaugurato sull’Ombrone il ponte Bellucci

Francesca Ferri Stefano Fabbroni
La ciclopista Tirrenica “guada” un fiume Inaugurato sull’Ombrone il ponte Bellucci

Festa grande per la nuova struttura che collega Grosseto al Parco della Maremma a uso di ciclisti, pedoni e cavalieri

3 MINUTI DI LETTURA









«Un altro fiume è guadato. Ora tocca al Fiora e al Tevere». Alemanno Barsocchi, presidente di Fiab (Federazione italiana amici della biciletta) di Ostia, al fianco del suo omologo grossetano Angelo Fedi, sorride in mezzo alla folla di persone – chi in tuta da bici, chi infagottato in giacche e cappotti, visto il vento di ieri – e ne ha ben ragione.

Il ponte Bellucci – così sarà intitolato in memoria di Eugenio Luigi Bellucci, “Gigi della Barca”, lo storico manovratore della chiatta che congiungeva le due sponde – svetta alle sue spalle e ieri è stato inaugurato in pompa magna. Un ponte che non unisce solo le due sponde dell’Ombrone, tra la Trappola e Spergolaia, permettendo di arrivare da Grosseto al Parco della Maremma in bici, a piedi o a cavallo, senza toccare la macchina.

A voler guardare con il grandangolo, è il prezioso anello di congiunzione di una via che dalla Liguria si sta costruendo, tassello per tassello, fino a sotto Roma, la ciclopista Tirrenica. Un ponte che travalica i confini comunali e provinciali, oltre a essere una delle opere più importanti realizzate nel Grossetano negli ultimi anni, destinata a dare un’accelerata al settore del cicloturismo e della mobilità dolce. Un’opera, insomma, sulla quale sono riposte molte aspettative anche sul piano dell’economia turistica.

Per questo ieri il Comune ha voluto celebrarlo in grande, con una cerimonia durata un paio d’ore che ha visto, oltre al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – spuntato dal fondo del ponte su un carro trainato da due buoi maremmani sulle note di “Nel blu dipinto di blu” – c’erano il sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi, l’assessore ai trasporti della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli, il consigliere regionale Leonardo Marras, la presidente del Parco della Maremma Lucia Venturi, gli assessori comunali Riccardo Megale (lavori pubblici), Luca Agresti (turismo), Riccardo Ginanneschi (Europa), Fausto Turbanti (viabilità), l’ingegnere del Comune Luca Vecchieschi, dirigente dei lavori pubblici e anima tecnica del progetto, Andrea Lo Giudice in rappresentanza dellAti (Bit, F.lli Marconi, Cev, Edilmark) che ha realizzato l’opera.

E poi tanti cittadini, associazioni, rappresentanti delle forze dell’ordine, sportivi arrivati in bici col gruppo partito dalla stazione, oppure via fiume con il sup, in canoa, o ancora dal Parco a cavallo.

C’era anche una rappresentanza del Polo tecnologico Manetti Porciatti i cui studenti di quinta, nel 2012, realizzarono in laboratorio vari progetti per il futuro ponte, su input del Comune, dei quali uno venne alla fine approvato. Ieri il plastico è stato portato all’inaugurazione.

La struttura, in acciaio e materiali ecocompatibili, può essere transitato a piedi, in bicicletta o a cavallo. All’occorrenza può essere utilizzato da mezzi di soccorso (ambulanze, vigili del fuoco). È costato 1,8 milioni di euro, di cui 500mila finanziati dalla Regione Toscana.

Alla fine della cerimonia, panini con la porchetta per tutti dei “Macellai di Maremma” di Federcarni Confcommercio Grosseto. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore