Il Tirreno

Grosseto

Fa parkour sulle Mura e cade nel vuoto: dramma sfiorato per un diciassettenne

Elisabetta Giorgi
Fa parkour sulle Mura e cade nel vuoto: dramma sfiorato per un diciassettenne

Grosseto, il giovane è stato portato in ospedale: nonostante un volo da circa 8 metri se l’è cavata con contusioni al gomito

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GROSSETO. Faceva parkour sulle Mura quando ha perduto l’equilibrio ed è caduto da 7-8 metri d’altezza. Paura per un 17enne che fortunatamente è riuscito ad aggrapparsi ed è salvo, anzi: neppure grave. Ha riportato solo ferite a un braccio, ma poteva finire in tragedia.  L’episodio è successo nel primo pomeriggio di mercoledì a Grosseto in centro, sulle Mura alla fine di via Porciatti, nella zona che si affaccia verso il Moderno. Sul posto il 118 e i carabinieri.

Il giovane pare fosse in compagnia degli amici quando si è avventurato in alcune evoluzioni tipiche del parkour, il fenomeno metropolitano nato in Francia intorno agli anni’80 e diffuso in tutta Europa, Italia compresa, che punta a raggiungere la padronanza del corpo e della mente al fine di superare ogni ostacolo, mettere alla prova i propri limiti, conoscerli e superarli. Una pratica consistente nel saltare sui tetti dei palazzi – o su una cinta muraria come in questo caso – rischiando di precipitare nel vuoto. A comandare è l’adrenalina. Via via sono stati tanti i casi, segnalati anche a Grosseto. Un precedente risale a qualche tempo fa nella zona di Gorarella dove due adolescenti tra i 14 e i 16 anni saltellavano da un tetto all’altro dei palazzi, alti fino a dieci metri. I due ragazzini atterrarono a un’altezza di 5 metri sul tetto di un palazzo, camminando lungo il bordo. Ridevano e scherzavano. In quel caso non successe nulla e i giovani furono fatti desistere. Peggio andò a due tredicenni che a Livorno, nel dicembre 2016, caddero dal tetto di un deposito (circa 8 metri), ferendosi.

A Barbanella si ricordano casi di ragazzini arrampicati lungo le antenne per saltare sopra i tetti di un edificio dove avevano fatto atterrare il pallone. Ora – new entry – ecco la nuova location delle Mura, dove gli adolescenti a quanto pare si divertono a saltare sperimentando abilità e acrobazie. Due giorni fa la performance è finita con una pericolosa caduta nel vuoto, nella quale il diciassettenne è scivolato, sì, ma è comunque riuscito ad aggrapparsi attutendo la caduta e facendosi solo male a un gomito. Portato in ospedale, è stato dimesso ieri dopo essere stato tenuto in osservazione. Ancora ieri, più o meno negli stesi punti delle Mura gruppi di ragazzini stavano seduti sui parapetti, affacciandosi nel vuoto.

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L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza delle Mura e la mancanza di parapetti che le rendano a norma. Protezioni adeguate – da anni annunciate – non sono mai state installate e la fortificazione nasconde insidie, tanto più evidenti quanto più l’utenza è in crescita, dato che il Comune punta a portarvi eventi. A novembre 2016 una ragazza precipitò dal bastione Molino a vento dove il tratto di mura è basso. Risulta insidioso l’affaccio su piazza del Sale in prossimità del bastione Cavallerizza dove il parapetto è più basso che altrove. A tratti il muro presenta altezze diverse. Parapetti bassi s’affacciano sui giardini di via Ximenes, mentre su piazza Esperanto anni fa il Comune collocò una protezione in corten. Un esperimento rimasto isolato.

 

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