Toscana
Il decreto sulla geotermia verso una correzione «Luce in fondo al tunnel»
ROMA. Potrebbe essere rivisto e corretto nelle prossime settimane il decreto del Governo sulle energie rinnovabili, che inizialmente escludeva la geotermia.
Ieri pomeriggio, al Mise, una delegazione dell’Anci Toscana ha incontrato il sottosegretario Davide Crippa. Alla riunione hanno partecipato i sindaci di Piancastagnaio, Montieri, Monterotondo Marittimo, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Monteverdi, oltre al governatore della Toscana Enrico Rossi e all’assessora Federica Fratoni. «Il tema centrale – spiega il sindaco di Montieri, Nicola Verruzzi – è stato appunto la geotermia. Dopo mesi di silenzi siamo riusciti quantomeno a ottenere una convocazione e la possibilità di essere ascoltati. La riunione è stata costruttiva. Il sottosegretario Crippa, in rappresentanza del governo, ha riconosciuto la strategicità del comparto per i nostri territori, per la regione e per l’intera nazione, ponendo l’accento su tutela ambientale e abbattimento delle emissioni, aspetti che noi per primi non intendiamo certo sottovalutare. Crippa ha proposto la costituzione di un tavolo tecnico con i territori per ragionare sulla materia e confrontarsi in vista dell’emanazione del Fer 2. Entro un mese il sottosegretario invierà ai Comuni e alla Regione una prima bozza su cui confrontarsi e lavorare. Insomma, si intravede una luce in fondo al tunnel. Oggi più che mai si è registrata unità d’intenti e gioco di squadra tra gli amministratori presenti, uniti in questa comune battaglia».
Sulla stessa lunghezza d’onda il governatore Enrico Rossi. «Abbiamo lanciato l’allarme e ribadito che il decreto sulle rinnovabili rappresenta un errore enorme, visto che l’Europa per prima riconosce la geotermia come energia rinnovabile. Abbiamo chiesto la costituzione di un tavolo nazionale, ma soprattutto che il governo intervenga a supporto della geotermia, come ha già fatto per altre energie». «Suggeriamo al Governo – ha detto ancora Rossi – di adottare la stessa legge che noi abbiamo approvato qualche mese fa in consiglio regionale. La legge prevede che si proceda a un’attenta valutazione di impatto ambientale e paesaggistico, che si introducano le tecnologie più avanzate per azzerare le emissioni di polvere, e che si proceda alla captazione della Co2, che tra l’altro è una merce che può essere rivenduta per usi alimentari e di cui in Europa c’è estremo bisogno. Se il Governo prendesse in esame tutto questo, darebbe un futuro a un’intera zona e sbloccherebbe 600 milioni di investimenti che adesso l’Enel sta tenendo fermi, perché non si sa come andrà a finire. Spero che queste cose ragionevoli e all’avanguardia siano recepite anche a livello nazionale, e che l’energia geotermica abbia i dovuti sostegni. Altrimenti è un dispetto che viene fatto alla Toscana e contro cui ci batteremo fino in fondo». —
Gabriele Baldanzi
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