Finanza
Confronto in aula tra l’arrestato e il coindagato
Sono stati messi uno di fronte all’altro davanti al gip Sergio Compagnucci, nell’ambito di un incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni rese nelle indagini per l’omicidio di Leorda Petru, ucciso tra il 24 e il 25 gennaio scorso nel garage di via Adriatico. Da una parte Trifan Costiniuc, in carcere perché ritenuto responsabile dell’omicidio, assistito dall’avvocato Amanda Paoletti; dall’altra (riparato da un paravento per evitare eventuali intimidazioni) il coindagato, assistito dall’avvocato Marco Di Stasio. Interrogato dal pm Maria Navarro, il coindagato ha detto che ritiene corretta, fra le tre da lui rese (con orari diversi), adesso che non beve più, la versione secondo la quale l’aggressione sarebbe avvenuta molto dopo le 23. Si era sbarazzato del giubbotto, ha aggiunto, perché l’amico che l’ospitava non voleva indumenti sporchi di sangue. Non si ricorda di una telefonata di Leorda a Costiniuc. Conferma di aver praticato a quest’ultimo, ma ormai in fin di vita, un massaggio cardiaco. Erano presenti anche gli avvocati Silvia Marioni e Aldo Peronaci, per i parenti della vittima. Incidente probatorio chiuso, adesso attesa per gli esiti dell’autopsia e della comparazione del dna. — P.S.
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