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«Questa strada è una trappola mortale» Capalbio boccia il piano sicurezza di Anas

Gabriele Baldanzi
«Questa strada è una trappola mortale» Capalbio boccia il piano sicurezza di Anas

Sindaco e amministratoti durissimi contro la dirigenza dopo la proposta di posare nuove strisce e cartelli nei punti pericolosi

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. La soluzione per rendere più sicura l’Aurelia? Semplice: strisce continue e svolte obbligatorie. La risposta che Anas ha dato al Comune di Capalbio riguardo alla messa in sicurezza della Statale 1, nell’ultimo tratto toscano, è ancora una volta deludente.

«Una presa in giro inaccettabile per i cittadini, sulla quale i cinque parlamentari eletti anche con i voti del territorio – di cui uno in area di Governo – sarà opportuno che si facciano sentire».

Ieri gli amministratori capalbiesi – in testa il sindaco Luigi Bellumori – hanno diffuso un documento durissimo nei confronti di Anas, che ancora una volta disattende le decennali aspettative di Capalbio sul presente e sul futuro dell’Aurelia. In due parole: il Comune boccia, senza riserve, il progetto che nelle scorse settimane i dirigenti di Anas spa avevano consegnato al sindaco.

«Si tratta di una planimetria di grandi dimensioni – scrivono gli amministratori – più scenografica che utile, non essendo altro che un’elementare rappresentazione della statale Aurelia, contenente l’indicazione dei principali incroci a raso, degli svincoli a livelli sfalsati e degli accessi esistenti. A margine si sostiene che l’unica cosa che Anas può fare, con le risorse disponibili all’oggi, è la posa, in corrispondenza degli innesti più pericolosi, di segnaletica orizzontale e verticale dal costo di poche centinaia di euro, un intervento finalizzato a impedire l’attraversamento della carreggiata. Ecco, questa proposta la rigettiamo, perché poco seria. Senza contare che gli incroci di Torba e Capalbio Scalo, per Anas, non meritano neppure di essere presi in considerazione».

Luigi Bellumori è esplicito: «Il fatto che l’intera statale Aurelia – e non il solo tratto capalbiese – sia letteralmente costellata di incroci a raso non significa che Anas sia legittimata a ignorare le denunce dell’amministrazione comunale sui punti della tratta capalbiese in cui sono presenti vere e proprie trappole mortali, la cui esistenza non può continuare a essere tollerata».

In questo braccio di ferro, va detto, non è in discussione la messa in sicurezza complessiva della statale Aurelia, né quello che sarà il destino della Tirrenica. Capalbio, come territorio, chiedeva semplicemente la realizzazione di interventi puntuali, dal costo contenuto, in grado di ridurre sensibilmente un tasso di mortalità assai elevato.

«Il tratto in questione – si legge ancora nel documento – è uno dei pochi a una sola corsia per ogni senso di marcia. Vi è presente, in particolare, un incrocio, all’altezza di Capalbio Scalo, che è periodicamente teatro di incidenti, spesso anche mortali, dovuti alla totale mancanza di spazio sulla carreggiata che consenta la svolta a sinistra in sicurezza. Per non parlare del fatto che l’attraversamento dei veicoli (durante il periodo estivo centinaia, se non migliaia al giorno) avviene sostanzialmente alla cieca, essendo la visuale di chi si trova alla guida spesso totalmente oscurata dai veicoli che stazionano nel centro della carreggiata in attesa di immettersi sulla sinistra».

Nel tavolo convocato dalla Prefettura di Grosseto, a fine febbraio, il Comune di Capalbio aveva ribadito sette punti critici già a suo tempo individuati. Anas, nella circostanza, ha espresso la propria disponibilità a procedere con due soli interventi. Il primo è quello al chilometro 125 + 500, con l’eliminazione dell’accesso a raso del Centro G (davanti alla Torricella) in direzione Sud e dell’accesso a raso, in direzione nord, mediante la sistemazione della strada comunale Quarto del Brizzi e dell’attuale strada sterrata di accesso alle strutture ricettive. Qui, nello stesso punto, verranno realizzate corsie di accelerazione e decelerazione per l’innesto della strada comunale di Casal del Brizzi. Il secondo intervento, al chilometro 124, prevede il miglioramento della corsia di accelerazione dello svincolo Chiarone, in direzione Nord.

Sui restanti 12 chilometri e mezzo in cui l’Aurelia scorre sul territorio di Capalbio non si muoverà foglia, limitandosi a strisce continue e svolte obbligatorie nei punti critici. Bellumori attende da tempo una convocazione dal Ministero delle Infrastrutture. —

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