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Marini tenta il bis e apre alla società civile

Fiora Bonelli
 Marini tenta il bis e apre alla società civile

Il sindaco uscente, appoggiato da Pd e mondo cattolico di centro, si impegna per un’Amiata coesa e organica

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Il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini scende in campo. Dopo che da alcune settimane il suo nome circolava come il più probabile a capitanare la lista civica di centrosinistra, ora il sindaco uscente si mette ufficialmente a disposizione.

«In questo mandato – dice – ho maturato esperienze e conoscenze utili che posso spendere per continuare un progetto che vede Arcidosso come perno propulsore per un salto di qualità di tutta la montagna. In questi cinque anni abbiamo iniziato a tessere relazioni sia col versante grossetano che senese. È di ieri (lunedì) la notizia della prima riunione degli operatori del nuovo ambito destinazione Amiata. Crediamo che in una coesione di intenti l’Amiata possa fare il salto di qualità che merita».

Un’Amiata unita, ma non per fusione dei comuni, è al centro del programma visti anche «i traguardi raggiunti con lo strumento dell’Unione», come le gestioni associate dei servizi (scuola, Suap, protezione civile e molti altri) e la realizzazione di progetti sul turismo, come il sistema museale dell’Amiata e la valorizzazione delle aree protette con la sentieristica. «Un risultato di cui vado orgoglioso poi, – specifica Marini – è la creazione del piano strutturale intercomunale. Ci permetterà di disegnare lo sviluppo urbanistico in modo ragionato, coerente, organico e con una visione d’insieme».

La lista guidata da Marini sarà sostenuta dal Pd e dal mondo cattolico di centro, ma «sarà la più aperta possibile alla società civile, perché la complessità della società odierna – sottolinea il capolista – impone di aprirsi anche ad altre realtà finora appartate rispetto all’impegno politico concreto, ma delle cui energie c’è adesso stringente bisogno».

E questo sarà indispensabile nella trattazione dei due temi caldi arcidossini, e non solo, come la sicurezza e l’ambiente di cui fa parte la geotermia. «Su questi temi – sottolinea – occorre non avere una visione autosufficiente e monolitica, ma bisogna essere in grado di cogliere le ragioni dell’altro. E siamo aperti a chi, con queste premesse, voglia dare un contributo. La nostra lista, la cui costruzione è a buon punto, rappresenterà i mondi diversi di Arcidosso e delle frazioni, le associazioni e le professioni, insomma il caleidoscopico e ricco tessuto sociale su cui si sorregge l’energia del nostro comune». Attenzione particolare Marini promette ai lavori pubblici e alla riqualificazione e messa in sicurezza ambientale e poi alla cultura su cui già tanto ha lavorato e all’occupazione giovanile. —

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