Sicurezza
I «no geotermia» in corteo a Roma per l’ambiente
Anche una rappresentanza amiatina contraria alle centrali ha sfilato nella manifestazione «Siamo tra chi si oppone alla rapina dei beni ambientali»
grosseto. C’era anche una folta rappresentanza dei movimenti legati alla rete Nogesi (No geotermia elettrica speculativa e inquinante) nella grande manifestazione del 23 marzo scorso a Roma, alla quale hanno preso parte circa 100mila persone.
Agli avversari che l’hanno descritta come «l’insieme di quelli che sanno dire solo dei NO aprioristici alle grandi opere», le associazioni legate a Nogesi la descrivono invece come «un insieme di realtà solo territorialmente separate, ma legate in modo indissolubile dalla necessità di riaffermare la difesa del bene comune, individuando le alternative concrete, possibili e preferibili agli interessi di lobby affaristiche, che negli ultimi decenni, hanno avuto la possibilità di appropriarsi delle risorse ambientali per soddisfare i loro singoli interessi. Quindi sono sfilati a Roma i tanti sì, che però sono insopportabili alle lobby padronali, capaci di condizionare anche l’informazione, con un livello di falsità che mai si è verificato prima nel nostro paese».
Il corteo è stato aperto dal popolo della Val di Susa, mentre i comitati contro la geotermia elettrica speculativa e inquinante hanno voluto «riaffermare il sì all’utilizzo del calore geotermico nelle abitazioni, con le pompe di calore, e ricordare la truffa legalizzata dai Governi, che hanno distribuito gli incentivi pubblici, destinati alle fonti energetiche pulite, assegnandoli a gestori di impianti che inquinano più delle centrali a combustibili fossili, rovinando la salute e l’ambiente».
La partecipazione alla manifestazione «ha rafforzato – conclude Nogesi – la nostra consapevolezza di essere parte di quel popolo che con abnegazione e generosità si contrappone alla rapina dei beni ambientali e rivendica per tutti il diritto costituzionale alla salute». —
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