Il Tirreno

Grosseto

montieri 

Alloggio popolare con muffa L’Epg spiega: «Non è areato»

G. S.

Secondo l’ente è l’assegnataria a non ventilare e riscaldare l’abitazione in maniera  adeguata. Ma il sindaco  è di un’altra opinione

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montieri. Una muffa nera nei mesi scorsi ha ricoperto la parate del salotto di Consuelo Querci, residente a Travale in una casa dell’Edilizia Provinciale Grossetana. E lei aveva raccontato la sua storia al Tirreno: «Quando sono tornata dopo una breve assenza da casa ho visto la parate ricoperta di muffa – aveva spiegato – ho cercato contatti telefonici con l’Epg ma non sono riuscita a risolvere nulla. Così dal 7 gennaio ho iniziato a inviare email e ho documentato la situazione. È dal tetto che filtra l’acqua, che è entrata all’interno delle pareti formando la muffa».

In seguito alla comparsa della muffa, l’inquilina era stata ricoverata in ospedale per attacchi di asma. Querci aveva quindi deciso di chiedere, senza ottenerlo, un trasferimento a Gavorrano per avvicinarsi al lavoro e alla famiglia.

Oggi l’Epg spiega le sue ragioni e punta il dito anche contro il sindaco Nicola Verruzzi che, intervenuto in seguito alle richieste fatte da Querci, aveva chiesto controlli più assidui alla Epg: «Il comune di Montieri non trova di meglio che attaccare la Società in maniera scomposta. La società – spiega Epg – ha effettuato interventi di manutenzione straordinaria nell’alloggio in questione (nel 2010, 2014 e 2016) e, in quelle circostanze, dalla signora non fu segnalato nulla, né i tecnici avevano riscontrato le problematiche lamentate oggi».

La società ritiene errato sostenere che la muffa in soggiorno sia conseguenza delle infiltrazioni dal tetto: «È molto più plausibile che la formazione di muffa sia conseguenza della ubicazione dell’immobile, una ex scuola trasformata in abitazione, e in particolare della non adeguata areazione e riscaldamento dell’alloggio da parte di Querci: e tutto ciò nonostante l’Epg le abbia erogato, nel 2016, un contributo a fondo perduto per l’installazione di un impianto di riscaldamento alimentato con caldaia a biomassa».

Sarebbero stati anche i vigili del fuoco chiamati da Querci a confermare l’uso improprio dell’alloggio. La società spiega infine che l’assegnataria dell’alloggio avrebbe impedito all’impresa, inviata da Epg, di entrare nell’appartamento per risanare le pareti aggredite dalla muffa. «È stato un comportamento incomprensibile – sostiene l’Epg – se non interpretato come strumentale a forzare l’accoglimento della richiesta di assegnazione di un diverso alloggio a Gavorrano». La richiesta non è stata soddisfatta perché «illegittima e lesiva nei confronti di coloro che in quel Comune attendono, da anni, l’assegnazione di un alloggio». «Siamo intervenuti in una situazione di disagio – afferma Verruzzi – Dire che quella casa necessita di manutenzioni è una ovvietà, poi non sta a me dire chi debba occuparsene. Le foto del tetto parlano chiaro». –

G. S.

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