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Cassero verso la svolta, in arrivo il bando

Francesca Ferri
Cassero verso la svolta, in arrivo il bando

L’Istituzione Le Mura pubblicherà questa settimana l’avviso di manifestazione di interesse per la gestione pluriennale

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grosseto. Se non oggi, domani. O comunque in questa settimana. Dopo mesi di incubazione l’Istituzione Le Mura sta per pubblicare il bando per la manifestazione di interesse per la gestione del Cassero senese, suggestiva fortezza sulle Mura nei cui spazi, all’aperto e al chiuso, negli anni hanno trovato posto eventi, un cinema, un punto ristoro.. Rescisso in anticipo il contratto con l’ultimo gestore, GroLab, l’Istituzione Le Mura del Comune di Grosseto cerca un nuovo soggetto.

«È una fase molto delicata e non voglio scendere in particolari – spiega il presidente dell’Istituzione Alessandro Capitani – Posso solo dire che la parte più significativa di questo bando sarà il progetto culturale, turistico e di valorizzazione del territorio che verrà proposto. Accanto a questo il futuro gestore dovrà eseguire alcuni piccoli lavori».

Capitani non si sbilancia né sull’entità, né sul valore dei lavori. Di certo non è una novità che il Cassero necessiti di diversi interventi.

Lo stesso assessore alla Cultura, Luca Agresti, in un incontro pubblico che si è tenuto a Clarisse Arte l’11 marzo lo ha detto senza tanti giri di parole: «Il Cassero ha problemi strutturali di agibilità. Sono necessari investimenti per rendere agibili le parti interne. L’Istituzione Le Mura lo metterà a bando e l’idea è legare il vincitore alla sistemazione».

Per questi problemi la fruizione del Cassero è limitata solo ad alcune parti. Superare gli ostacoli e rendere l’intera struttura agibile consentirebbe di poter far accedere molti più visitatori e sfruttare l’intero complesso, non solo la piazza d’armi e gli spazi espositivi delle Casette cinquecentesche, ma anche le terrazze, il prato e i sotterranei.

In queste settimane, spiega Capitani, diverse persone interessate alla gestione hanno effettuato sopralluoghi al Cassero con i tecnici del Comune per valutare l’entità dei lavori, «ma la quantificazione non è stata fatta», precisa il presidente.

Il nuovo bando, rispetto al precedente che era solo biennale (con possibilità di proroga), è stato concepito per una gestione su più anni. «Valutiamo una gestione di cinque anni – spiega Capitani – purché il progetto di riqualificazione e culturale sia all’altezza. La gestione non sarà comunque ad uso esclusivo; il Comune manterrà sempre la possibilità di usare quegli spazi per un certo numero di date all’anno». —

Francesca Ferri

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