Sicurezza
Audi sbanda e centra quattro auto in sosta Suv schizza via e si schianta in una vetrina
Salvi i cinque giovani nella vettura che ha perso il controllo. Si riapre la polemica per la pista ciclopedonale a “raso” portoni
È l’alba di ieri quando un boato seguito da un concerto di allarmi sveglia i residenti di viale Sonnino, laddove la strada di lì a poco cambia nome in viale Mameli. Chi si affaccia vede un Land Rover infilato nella vetrina del negozio di arredamento Boccaccini, due vetture visibilmente danneggiate, una ammaccata e una Audi A 3 in mezzo alla strada. È quest’ultima, a bordo della quale viaggiavano cinque giovani quasi miracolati, che ha perso il controllo. E si riaccendono i riflettori su una delle strade a più alta densità di traffico, ora al centro dell’attenzione anche per la pista ciclopedonale che corre “a pelo” di portoni e vetrine.
Sono le 5 di mattina quando una Audi A 3 che sta percorrendo viale Sonnino verso la stazione – passato il ponte dei Macelli e poco prima dell’incrocio tra viale Mameli e via Matteotti – giunta sulla curva, sbanda, taglia la corsia opposta e finisce sulle auto in sosta. L’impatto è talmente forte che un Land Rover parcheggiato schizza via e finisce dentro la vetrina di Boccacini mandandola parzialmente in frantumi; l’Audi ha centrato altre tre auto. Saltano gli allarmi, la gente si affaccia alla finestra, scende in strada. Arrivano i carabinieri, la polizia stradale, i vigili del fuoco, il 118. I giovani vengono portanti in ospedale: verranno dimessi senza gravi conseguenze. Restano i danni e i timori dei residenti.
«Erano le 5 quando mi è squillato il telefono. Ero a Torino – racconta Marco Boccaccini, titolare del negozio – Sono cose che possono accedere: sono qui dal ’66 e un episodio identico era successo 30 anni fa. L’importante è che quei giovani non si siano fatti male e che abbiano un’assicurazione perché ho un bel danno. Sono piuttosto più preoccupato per la nuova pista ciclopedonale». «È la quarta auto che mi distruggono – dice un pensionato che abita sopra Boccaccini – Prima il camper, poi la Panda, poi la multipla e ora la Lancia Y: sabato l’ho parcheggiata lì solo perché stamani (ieri) serviva a mia moglie che si muove con una stampella». «Chi viaggia dal ponte dei Macelli verso la stazione – interviene Riccardo Vannozzi che ha salvato l’auto solo perché sua moglie l’ha convinto a spostarla (sarebbe stata la terza ammaccata) – tende a prendere la curva in accelerazione e chi invece viaggia nella direzione contraria, giunto sulla curva, allarga (anche perché ci sono i cassonetti) e invade la corsia opposta. Chiediamo che vengano realizzate barriere sparti-traffico lungo viale Sonnino, una esattamente sulla curva, con dei segnalatori, che invitino a decelerare». E poi c’è la pista mista pedoni-ciclisti , a raso portoni: da Parronchi allo stabile di Boccaccini ci sono cinque passi carrai e sette ingressi, due di negozi e cinque di abitazioni. «La carreggiata della pista dovrebbe essere drasticamente ridotta – propone Vannozzi – Una larghezza limitata consentirebbe la realizzazione di una zona dedicata ai pedoni». «Tutti i suggerimenti dei residenti – risponde l’assessore alla viabilità Fausto Turbanti – verranno ascoltati. Si può anche aprire un tavolo di confronto: io ci sono». –
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