Gioco
Lo minacciano con la pistola e lo legano Poi scappano con 50mila euro di gioielli
Rapina lampo in via Colombo: i malviventi hanno suonato il campanello del negozio fingendosi clienti
Hanno agito a volto scoperto i quattro rapinatori che venerdì, poco prima della chiusura del negozio, sono entrati nella gioielleria Malucchi di via Colombo a Follonica.
Pochi minuti per raccogliere un bottino da 50mila euro, tra i gioielli che si trovavano esposti in vetrina e quelli che erano conservati dietro al bancone. Luciano Malucchi, titolare della gioielleria storica di via Colombo, è stato legato e imbavagliato ed è stato lasciato poi all’interno della sua attività. L’uomo, che ha riportato anche delle ferite, è riuscito non senza difficoltà a liberarsi dalla corda che lo teneva fermo e a dare l’allarme.
Ieri, choccato per quanto accaduto e provato dalla deposizione rilasciata ai carabinieri di Follonica – dove ha dovuto ripercorrere quei lunghi minuti di terrore – il gioielliere ha comunque aperto il suo negozio.
L’episodio è avvenuto venerdì intorno alle 19,30, quando Malucchi, come ogni giorno, si apprestava, da solo, a chiudere la sua attività. Il campanello che suona e l’ultimo cliente della giornata di fronte all’ingresso: certo il commerciante non si aspettava quello che di lì a poco sarebbe accaduto.
In quattro si sono presentati all’ingresso, suonando appunto il campanello che si trova accanto al portone della gioielleria. L’ingresso ha infatti un sistema di bloccaggio che si apre soltanto con l’input dato dal gioiellerie. Una volta dentro, quelli che sembravano essere dei semplici clienti, si sono rivelati essere dei malviventi che hanno mostrato una pistola e hanno svaligiato in tutta velocità il negozio, raccogliendo una refurtiva di circa 50mila euro. La minaccia con la pistola e le corde: legare il titolare è stato il modo per avere un vantaggio sulle forze dell’ordine, chiamate soltanto dopo il tempo necessario per liberarsi. I carabinieri della compagnia di Follonica stanno guardando le registrazioni delle telecamere che si trovano disseminate nei dintorni della gioielleria e che potrebbero fornire delle informazioni fondamentali per l’individuazione dei rapinatori. Nessuna registrazione, però, di quello che è accaduto all’interno dell’attività: Malucchi non ha infatti alcun sistema di videosorveglianza nella sua gioielleria. Ieri mattina l’attività ha aperto, come a voler andare avanti senza fermarsi di fronte all’aggressione subita soltanto poche ore prima. Nel pomeriggio poi la scelta di chiudere: Malucchi ha passato alcune ore al comando dei carabinieri di Follonica per fornire i dettagli di quanto accaduto. Per due volte è poi tornato al negozio senza mai fermarsi per più di pochi minuti. La saracinesca oggi resterà chiusa, come ogni domenica. —
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