Il Tirreno

Grosseto

locali cult 

La rinascita di Punta Ala parte dalla “Vela” Nuova gestione per lo storico stabilimento

Giovanna Mezzana
Un'immagine dello stabilimento balneare La Vela di Punta Ala
◗
Un'immagine dello stabilimento balneare La Vela di Punta Ala

L’imprenditore Danilo Ceccarelli e i figli lo hanno preso in gestione: «Rispolvereremo la mitica festa in maschera di agosto»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. A due passi da quella battigia e alle spalle di quegli ombrelloni, hanno cantato le voci di Domenico Modugno e Fred Bongusto, di Mina e Patty Pravo. Erano gli Anni Sessanta e Settanta, Ottanta e Novanta e il Bel Mondo che d’estate lasciava la Milano-da bere e le città industriali del Nord, in Toscana, aveva due mete must have: al primo posto c’erano Viareggio e la Versilia “del Forte”, della Bussola e della Capannina di Franceschi; ma c’era anche Punta Ala, la località marinara-gioiellino il cui nome è indissolubilmente legato alle trasvolate di Italo Balbo, i suoi campi dal golf e da polo e i suoi locali di “bella gente”: “La Vela”, per esempio, storico stabilimento balneare che negli anni gaudenti fu anche discoteca e sul cui palcoscenico si esibirono i “mostri sacri” della musica italiana, di cui si diceva poc’anzi. Passa di mano La Vela e per l’estate 2019 si preannuncia un nuovo corso che riecheggi (anche) gli antichi fasti. L’imprenditore della movida Danilo Ceccarelli, già patron del Cala Felice Beach Club e del Marina Club del Puntone di Scarlino – in tandem con i figli Francesco e Giacomo – ha preso in gestione lo storico locale da Cala del Porto, dall’inizio di marzo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.30130979:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.30130979:1652464747/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

il progetto

«Per noi non è un arrivo ma un ritorno, a distanza di tredici anni – dice Ceccarelli senior – Nel 2005-2006 avevamo avuto in gestione il ristorante». Dei mitici anni Sessanta e Settanta e poi, successivamente, del clima che animava le notti degli Yuppies e dei Vitelloni sia in Versilia che a Punta Ala è rimasto poco: forse nulla; i locali da ballo “tradizionali”, che hanno fatto storia al Forte come in Maremma, sono stati chiusi, le ville passate di mano, vendite, cedute, chiuse. Tant’è che l’idea di Ceccarelli & figli è quella di rispolverare alcune abitudini-cult legate alla tradizione del locale ma senza il languore dei rimpianti di qualcosa che non c’è più. «La nostra intenzione – conferma Danilo Ceccarelli – è quella di “rinnovare”. Nel 2011 a Cala Felice non c’era nulla: e oggi il Cala Felice Beach Club è il traino del Puntone. La Vela sarà un locale moderno e dinamico che offrirà quiete e servizi in spiaggia, dall’aperitivo in riva al mare alla cena, alle feste; cercheremo di accontentare sia i giovani che i meno giovani. E tra le idee che abbiamo, per esempio, c’è quella di riportare in auge la grande festa in maschera della Vela, che veniva tradizionalmente organizzata ad agosto». Il nuovo corso della Vela inizierà (un po’ in sordina) a Pasqua: «E a giugno – anticipa Ceccarelli, che è stato anche proprietario del Four Roses di Marina di Grosseto e del Black Sun di Punta Ala– entreremo nella stagione alla grande».

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.30128289:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.30128289:1652464747/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

il passato glorioso

La storia della Vela è legata a doppio filo con la vita di quello che per Punta Ala fu un “personaggio”, che è scomparso nel 2008 lasciando una grande eredità di affetti: è Gianfranco Cesarali che tra Castiglione e Follonica sbarcò nel 1960. Era arrivato da Viareggio per fare il bagnino. E in pochi anni Cesarali fece di quella terrazza affacciata sul mare un luogo che – per le mode e le tendenze, i tic e le pose, i vip e gli artisti che passarono da lì – raccontò un pezzo di storia dell’Italia di quegli anni. Cesarali amava quella località marinara mignon tant’è che agli inizi del 2000 fondò l’onlus “Il futuro di Punta Ala” con altri aficionados del luogo. Gestì la Vela fino al 1998: poi il locale ha avuto molti altri patron – la famiglia Giordano, per esempio – fino al nuovo corso di oggi. —

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca