Attenzione
Scivolano sulle scale La Cgil sfratta il bar
Il palazzo è del sindacato ma gli uffici al secondo piano sono irraggiungibili per anziani e diversamente abili
Sono tanti gli anziani che ogni anno frequentano la sede storica della Cgil a Massa Marittima: gli iscritti sono quasi 1500 e in circa 1000 hanno più di 65 anni. Se a questo si aggiunge il fatto che le pratiche svolte annualmente sono più di 10mila, è evidente il numero delle persone che ogni giorno entrando ed escono dall’ingresso della sede di via Ximenes.
La quantità di iscritti conforta molto la segreteria della Cgil ma i numeri si scontrano con la difficoltà di accedere agli uffici: per entrare è infatti necessario passare da una scalinata ripida e, annualmente, sono tantissime le cadute. La paura di scivolare sul travertino è talmente reale che molti iscritti hanno annunciato di volersi ritirare proprio a causa delle difficoltà di accesso. La soluzione è, purtroppo, soltanto una: trasferire gli uffici al piano terra del palazzo storico, dove da circa vent’anni si trova il bar Le Mura, così da facilitare l’accesso e abbattere le barriere architettoniche.
Il locale dove si trova l’attività di Lisa Zaia è infatti di proprietà della Cgil. Zaia, che gestisce da anni il bar del centro storico, non è però felice della soluzione trovata: «La Cgil mi ha sfrattato – spiega – abbiamo tempo un anno e poi dovremo chiudere». Alla commerciante spetteranno diciotto mensilità (circa 18mila euro) per potersi trasferire in tutta tranquillità ma lei, affezionata al bar, attacca: «Non sono riuscita a salvare il mio posto di lavoro e quello dei miei figli - dice - I fondi sono del sindacato e non sentono storie. Devono abbattere le barriere architettoniche ma nonostante gli avessi proposto di poter prendere due locali su tre non hanno accettato e noi saremo senza lavoro, questa è purtroppo la mia triste realtà». La volontà di trasferirsi altrove non c’è: «Credo che non aprirò più nulla – dice Zaia – cambio aria».
Per vent’anni quel fondo è stato dato in affitto e oggi riprendersi lo spazio a piano terra è diventata una necessità: «Riacquisiremo i locali per conclusa locazione perché dobbiamo garantire l’accessibilità a molti iscritti al sindacato e cittadini massetani – spiega il segretario provinciale della Cgil Claudio Renzetti – Attualmente, infatti, gli uffici sono al secondo piano e molte persone anziane ci hanno segnalato di avere grandi difficoltà a salire le scale di un vecchio edificio medioevale». Purtroppo non c’è altra soluzione: «Prima di concludere il rapporto con il locatario che gestisce l’attuale bar, abbiamo provato a verificare la fattibilità di un ascensore. Ma il costo delle opere è troppo oneroso – 80mila euro per l’ascensore e altri 100mila per i consolidamenti strutturali – e quindi – continua Renzetti – abbiamo deciso di utilizzare i locali a piano terra per ospitare gli uffici, rendendoli facilmente fruibili alle persone anziane e disabili. Una scelta di civiltà di cui siamo orgogliosi». E Renzetti conclude: «La signora Zanni, peraltro, non è stata e non verrà buttata su una strada dall’oggi al domani. Il nostro segretario organizzativo Andrea Ferretti che segue la questione l’ha più volte incontrata. A lei la Cgil di Massa verserà, nel rispetto della normativa, 18 mensilità di affitto, per consentirle il riavvio dell’attività in altra sede. Comprendiamo il suo stato d’animo, ma non è accettabile che si passi alla polemica denigratoria nei confronti della nostra organizzazione sindacale». —
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