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La montagna piange Aldo Coppi, una vita spesa per l’Amiata

Fiora Bonelli
La montagna piange Aldo Coppi, una vita spesa per l’Amiata

Segretario della Comunità montana per 40 anni e poi dell’Unione dei Comuni si è spento a 69 anni per una malattia

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ARCIDOSSO. Grande cordoglio fra le istituzioni e la popolazione del Monte Amiata che dicono addio a Aldo Coppi, scomparso per una malattia il 21 marzo. Aldo Coppi, era nato ad Abbadia San Salvatore il 6 febbraio del 1950, ma da anni risiedeva ad Arcidosso. Era conosciuto da tutti nella montagna per aver ricoperto per oltre 40 anni con la carica di segretario della Comunità montana Amiata prima, e dell’Unione dei comuni poi, un ruolo che lo aveva portato a relazionarsi con tutte le cariche istituzionali del comprensorio che ritenevano preziosa la sua professionalità e competenza in materia giuridico – amministrativa.

«Era stato il “fondatore”, con Antonio Tongiani – rammenta il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci – negli anni 1974– 75, della Comunità montana del Monte Amiata, che metteva insieme i due versanti senese e grossetano. E nell’ente era stato prima dipendente e poi dirigente col delicato incarico di guidare la segreteria. La sua competenza – dice Franci e sottolineano gli amici e i colleghi dell’Unione– era riconosciuta e richiesta da tanti. Una figura altamente professionale e umana».

Lo piange anche l’amico Franco Ulivieri, che è stato per dieci anni sindaco di Castel del Piano e presidente della Comunità montana e dell’Unione. «Ho conosciuto Coppi nel 1995 – ricorda –. La Comunità montana fino ad allora unita nei due versanti, si era appena divisa e lui rimase a lavorare in quella del versante grossetano. Da allora abbiamo sempre collaborato ciascuno nel suo ruolo per le questioni amministrative. Ma devo dire che con Coppi abbiamo ridisegnato il ruolo istituzionale dell’Ente. Lui, sempre aggiornato in quanto a leggi e regolamenti, sapiente davvero dal punto di vista giuridico, ha accompagnato la divisione, prima della Comunità montana che da una è diventata divisa in Amiata senese e grossetana; e poi ha prestato la sua opera indispensabile, nel 2011, quando la Comunità Montana è sparita e i comuni si sono aggregati nell’Unione, mettendo in società molti servizi. Dal punto di vista personale lo chiamavo fratello. Era una grande persona. Segnato dalla vita (aveva perso la moglie molti anni fa) e da una malattia, aveva riversato tutta la sua passione nel lavoro e ha dato tutto quanto poteva dare».

L’attuale presidente dell’Unione comuni Amiata grossetana Jacopo Marini, sindaco di Arcidosso, lo ricorda così: «Aldo Coppi è stato un punto di riferimento amministrativo per tutta l’Amiata. Dapprima ha ricoperto l’incarico di segretario dell’allora Comunità Montana unita, accompagnando la difficile fase della divisione tra i due versanti e della ricostituzione della Comunità Montana Amiata Grossetana ricoprendone il ruolo di segretario generale. Negli ultimi anni ha seguito il passaggio dalla Comunità Montana all’Unione dei Comuni essendo tra coloro che hanno guidato questo percorso a livello regionale. È stato un uomo che ha dimostrato grande attaccamento al suo territorio e ha lavorato sempre per il bene dell’Amiata e della sua gente con grande competenza e dedizione, dimostrando una indiscussa lungimiranza. Rimarrà un esempio per tutti coloro che hanno a cuore l’interesse dell’Amiata e la sua crescita, che deve necessariamente passare da una sempre maggiore unità d’intenti tra tutti i comuni».

La camera ardente è stata allestita ieri in sala consiliare ad Arcidosso. I funerali oggi, 23 marzo, alle 14,30 nella chiesa della Madonna Incoronata. —
 

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