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Assiste al parto della moglie e infastidisce i colleghi in servizio: medico censurato
Filmava e infastidiva l'équipe ostacolandone l'attività: la Cassazione conferma il provvedimento dell'ordine
grosseto. Volle assistere al parto della moglie, ma nonostante fosse un medico si rivelò “invasivo” e poco rispettoso del lavoro dei colleghi arrivando persino a interrompere il loro lavoro filmandoli pure con una telecamera. . Futuro padre apprensivo o dottore petulante? Magari tutti e due le condizioni per gli organismi di categoria chiamati a giudicare il comportamento di un camice bianco sopra le righe.
Di sicuro i colleghi non la presero bene tutta quella ingerenza e scrissero all’ordine di appartenenza del medico, all’epoca dei fatti quello di Pisa. Di qui la sanzione della censura inflitta dalla commissione disciplinare.
Un provvedimento che tra ricorsi e impugnazioni è arrivato fino alla Cassazione che ha concluso per l’improcedibilità dell’ennesimo atto proposto dal medico di famiglia, anche psicoterapeuta, un 57enne che ora esercita a Grosseto, contro quella censura.
E proprio nell’ospedale della Misericordia il dottore nel 2011 finì al centro di una segnalazione dell’allora direttore dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia.
La sanzione irrogata contemplava la violazione di tre articoli del codice deontologico come poi accertato dalla commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie.
«In particolare, il dottore – scrive la Suprema Corte – presente al parto della moglie, aveva in vario modo ostacolato l’attività dell’équipe medica ospedaliera intromettendosi di continuo nel lavoro di quest’ultima, e filmando il tutto con una telecamera».
Tra le contestazioni deontologiche mosse al medico c’erano quelle di aver abusato del suo status professionale, ma anche di aver dimostrato di non conoscere le norme del codice che guida i comportamenti dei medici. Ma soprattutto il rispetto reciproco tra colleghi «ispirato ai principi di corretta solidarietà, di reciproco rispetto e di considerazione della attività professionale di ognuno». — P. B.
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